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Il colpo

Ladri come topi nel formaggio: un buco dopo l'altro nelle aziende per trafugare chili di leghe metalliche per i monili. Così il furto

Luca Serafini

24 Gennaio 2026, 06:40

La Ekisson

La ditta Ekisson nel mirino

Ladri come topi nel formaggio: cinque buchi per arrivare al bersaglio poi via. Alla Ekisson di via Sergio Ramelli non c'è né oro né argento puro, non ci sono né oreficeria né gioielli, però le leghe di metalli fanno gola lo stesso ai malviventi. Un chilo di rame, ad esempio, vale 14 euro, poi ci sono molti altre combinazioni di elementi che hanno largo impiego nelle aziende di preziosi e di bigiotteria e che sul mercato possono rendere bei quattrini.

Ottone, rame e molto altro. Quanti chili in tutto e a quanto ammonti il bottino dell'assalto all'azienda depredata l'altra notte, deve essere ancora calcolato. Decine di migliaia di euro. Cinque i fori praticati dai malviventi per sfondare le pareti della ditta confinante, l'edilizia Milani, e da lì proseguire dentro alla Ekisson. I ladri si sono creati il percorso da un capannone all'altro dopo averlo studiato con cura, in una zona dove i raid nel tempo si ripetono in modo impressionante. La stessa ditta di metalli ha subito almeno altre due razzie in precedenza. Chi entra in azione qui, sa dove e come agire e in quali tempi.

L'allarme è scattato all'1,40, ma già dalle 23 i due malviventi ripresi dalle telecamere erano all'opera. Forzata la porta sul retro della ditta di pannelli Milani, hanno usato picconi, martelli e altri arnesi trovati sul posto. Poi la fase due, il colpo. Una volta dentro, rapidamente hanno preso scarti e leghe asportate nella zona della fonderia.

Quando vigilanza e forze dell'ordine sono arrivate in via Ramelli, gli autori del colpo si erano già dileguati. Sarebbero scappati col voluminoso malloppo e mezzi adeguati per trasportarlo dal lato che guarda verso Montione. Demoralizzati i titolari, ma anche gli imprenditori dell'azienda di edilizia che viene sistematicamente utilizzata come passaggio. “Siamo da capo un'altra volta, è difficile così andare a lavorare la mattina, siamo poco tutelati e scoraggiati”. Stavolta poi il danno economico alle strutture è rilevante, intorno a 40 mila euro. Sul posto ieri mattina la scientifica per i rilievi e al lavoro la squadra mobile della questura per risalire ai due individui mascherati.

Dopo il colpo da film alla gioielleria Grotti in pieno giorno in via Spinello (700 mila euro il valore del bottino) ora i brividi si trasferiscono sulle ditte del distretto. Bersaglio può diventare chiunque, anche chi non lavora in modo specifico i metalli più preziosi. Ne sa qualcosa la Ekisson che fin dagli anni Settanta è leader nella produzione di leghe, metalli e saldature per orafi e argentieri.

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