IL CASO
Il chiosco a Campo di Marte
Michele Menchetti, consigliere comunale dei 5 Stelle e anche candidato a sindaco, torna all’attacco sull’ex chiosco di Campo di Marte, ormai abbandonato da anni. Lo fa con un atto di indirizzo che presenta nel prossimo consiglio comunale.
“Con ben tre interrogazioni - 2020, 2022, 2024 - rivolte al sindaco e alla Giunta - dice Menchetti - avevamo chiesto cosa intendesse fare l’Amministrazione con l’immobile di proprietà comunale denominato ex chiosco di Campo di Marte. Le risposte, a prescindere dal contenuto, non hanno sortito nessun effetto, non solo perché ad oggi la nostra richiesta di installare un presidio della Polizia Municipale resta inascoltata, ma anche perché eventuali altre soluzioni - un deposito bagagli gestito dal Comune, una casetta dell’acqua, un’attività privata individuata tramite bando - non sono state prese in considerazione”.
E nel frattempo l’ex chiosco continua a rimanere nel degrado. Ieri mattina ci siamo stati a Campo di Marte e vedere come è la situazione. E di sicuro non migliora, anzi. Il chiosco è totalmente abbandonato. Dentro c’è di tutto, mentre fuori è ricoperto da scritte di ogni genere. Di quello che un tempo era un distributore di benzina, poi lentamente trasformato in un bar, non restano che le macerie. E soprattutto un punto interrogativo grande così: che cosa ne sarà di quel punto che si trova dietro la stazione a ridosso a Campo di Marte e davanti al Pionta.

Prosegue Menchetti: “In una risposta fornitaci dal Comandante della Polizia Municipale, veniva descritta un’irregolarità amministrativa che - a dire del funzionario - rendeva di fatto l’immobile non utilizzabile, in quanto la parte posteriore dello stesso non rispetta la distanza di legge dalla ferrovia. Tale irregolarità inficia, non solamente un eventuale presidio della Polizia Municipale, ma anche tutte le possibili iniziative imprenditoriali che ivi potrebbero essere avviate e che darebbero un impulso assolutamente positivo a tutta la zona”.
Dice ancora Menchetti: “Nonostante nel tempo ci siano state delle rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale circa la volontà di trovare una soluzione per sanare l’irregolarità amministrativa e successivamente fare un bando pubblico per una nuova assegnazione, sono trascorsi degli anni e nulla è cambiato. Nel frattempo, in mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria, le condizioni in cui versa l’immobile sono persino peggiorate: la struttura ha delle evidenti parti di cemento in pessimo stato di conservazione; ci sono problemi di sporcizia, degrado generale e di igiene pubblica, essendo lo stesso utilizzato come fosse un bagno; insistono problemi di ordine pubblico infatti vengono continuamente divelte le finestre al fine di potervi accedere e utilizzarlo come rifugio di fortuna per attività illecite come traffico di stupefacenti, oltre che per bivacchi notturni. L’immobile versa quindi in condizioni di totale incuria e degrado e le nostre proposte di riqualificazione non sono state prese in considerazione”.
“Risulta essere evidente a chiunque - riprende Menchetti - l’impatto positivo e gli enormi benefici in termini di sicurezza e vivibilità che avrebbe la scelta di rivalorizzare e rivitalizzare l’immobile su tutti i cittadini residenti in zona, oltre a quelli che abitualmente e a vario titolo frequentano questa parte della città”.
Da qui l’atto di indirizzo con il quale chiede al sindaco e alla Giunta: “Di sanare l’irregolarità amministrativa esistente e installare un presidio della Polizia Municipale nell’immobile di proprietà del Comune di Arezzo denominato ex-chiosco di Campo di Marte. Qualora non sia possibile sanare l’irregolarità amministrativa esistente ed installare un presidio della Polizia Municipale nell’immobile, a emettere un’ordinanza urgente che preveda l’ abbattimento dell’immobile medesimo”.
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