L'operazione Bufo bufo
Al via dalla prima settimana di febbraio la 14esima operazione Bufo bufo per il salvataggio degli anfibi che si concluderà il 31 marzo. Tornano così sulle strade i volontari e i segnali stradali per salvare il rospo Bufo bufo durante la migrazione di primavera. La novità di quest’anno è che la campagna, oltre il comune di Arezzo e il Valdarno, per la prima volta interesserà anche il Casentino.
Sono una quindicina gli attivisti per i diritti degli animali, appartenenti a varie associazioni che ogni anno, dal 2012, portano sulle strade aretine un’operazione di salvaguardia destinata agli anfibi (principalmente il rospo Bufo bufo, ma anche rane e altri animali) che in questo periodo migrano dai boschi alle zone umide per deporre le uova e fecondarle.
“L’operazione Bufo bufo ad Arezzo agisce su due punti specifici, San Fabiano e Molinelli. Principalmente però – spiega Francesco Cortonesi, insegnante, autore, attivista e da anni portavoce dell’operazione – è una campagna di sensibilizzazione per far capire che bisogna guidare con prudenza, rispettando i limiti e, quando si trovano le zone di migrazione, facendo attenzione, rallentando, si possono vedere bene. In realtà se ne possono salvare a centinaia”.
Anche quest’anno verranno posizionati cartelli stradali mobili (poi rimossi a fine campagna) che indicano alcune zone di migrazione e invitano gli automobilisti a fare attenzione. Nel frattempo gli attivisti percorreranno le strade dal tramonto fino a sera, dalle 17.30 alle 22.30 circa, mettendo al sicuro gli anfibi e conteggiandoli per fornire i dati ai biologi che studiano l’andamento della specie.
Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola lunedì 26 gennaio 2026
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy