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Verso il voto

L'avvocato Graverini dice no alla candidatura a sindaco: "Onorato" ma non lascia la toga. Ecco lo scenario del centrodestra

Il penalista disponibile a collaborare con la coalizione con una lista civica. Il testo della lettera alla coalizione. Ecco le ipotesi sul tappeto

Luca Serafini

26 Gennaio 2026, 12:48

Piero Melani Graverini

Piero Melani Graverini, 72 anni, avvocato

L'avvocato Piero Melani Graverini non lascia la toga per la prospettiva della fascia tricolore da sindaco. Ha risposto no alla richiesta di disponibilità alla candidatura a sindaco per il centrodestra. La decisione è stata formalizzata questa mattina, lunedì 26 gennaio.

Sciolta dunque la riserva da parte del noto penalista di Arezzo dopo una lunga riflessione durata diverse settimane. Gli era stato chiesto se fosse disponibile da settori della coalizione, partendo da Francesco Macrì leader di Fratelli d'Italia e dal sindaco uscente Alessandro Ghinelli. Una risposta positiva avrebbe aperto internamente all'alleanza la riflessione su chi candidare alle elezioni amministrative di primavera tra Lucia Tanti, vice sindaco, soluzione di ambito amministrativo e Graverini, esterno alla politica. Il centrodestra adesso deve individuare proprio questo tipo di figura con un nome alternativo. Si riparte da zero.

"Sono onorato dalla richiesta dei partiti di centrodestra di candidarmi a sindaco di Arezzo. E' una proposta che mi ha profondamente colpito e che ho valutato con grande attenzione e senso di responsabilità" scrive Piero Melani Graverini. "Dopo una seria riflessione e un 'esame di coscienza' professionale, condiviso con i dodici professionisti del mio studio legale, ho dovuto prendere atto che l'incarico di sindaco richiede un impegno totalizzante, full time, che allo stato attuale non posso assumere in prima linea, seppur con non poco dispiacere".

Graverini prosegue: "Al tempo stesso non posso e non voglio deludere i moltissimi cittadini che in queste settimane mi hanno manifestato fiducia, sostegno e una sincera voglia di partecipazione. Ritengo che il mio profilo possa essere utile in una forma diversa: sostenere un candidato più giovane, capace di offrire una prospettiva solida e credibile per i prossimi dieci anni al servizio della città di Arezzo, senza escludere la possibilità di animare una lista civica a supporto".

Figura di spicco dell'avvocatura, penalista esperto, 72 anni, Melani Graverini nel corso della carriera forense ha partecipato praticamente a tutti i principali processo. Recentemente ha difeso Sandro Mugnai, l'uomo che ha sparato al vicino di casa, uccidendolo. Gli stava buttando giù casa e la Corte d'assise ha accolto la tesi della legittima difesa.

Ora il centrodestra deve ripartire con un altro nome, o più, da valutare assieme alla candidatura di Lucia Tanti. I nomi in primo piano sono Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini, nei mesi scorsi si è parlato di Giovanni Grazzini, Carlo Polci, Carla Tavanti. Torna anche in auge la prospettiva vagheggiata da molti di Mario Agnelli, quota Lega, qualora i livelli nazionali dei partiti ritenessero di puntare sul sindaco di Castiglion Fiorentino per proseguire nella guida del Comune capoluogo.

Nel centrosinistra ancora tutto da decidere: con l'accordo con Marco Donati, già in campo con liste civiche e partiti, che non decolla e il dilemma tra Vincenzo Ceccarelli e Stefano Tenti irrisolto.

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