PROVVEDIMENTI
La questura di Arezzo
Due Daspo di cui uno con obbligo di presentazione per la durata di cinque anni.
In particolare, quest’ultimo provvedimento è stato adottato a seguito degli episodi che hanno caratterizzato il post partita Aquila Montevarchi-Grosseto, che si è disputata il 18 gennaio scorso presso lo stadio comunale "Brilli Peri". Un sostenitore della squadra locale si è presentato nell’area dedicata al deflusso dei tifosi ospiti, iniziando ad inveire, gridare e gesticolare all’indirizzo degli stessi, mostrando loro una maglia del Livorno. Il tifoso veniva prontamente fermato ed identificato dalle Forze dell’Ordine predisposte per il servizio di Ordine Pubblico, risultando già destinatario di un precedente Daspo.
L’altro provvedimento riguarda invece un dirigente accompagnatore di una squadra di Seconda Categoria del Valdarno, che si è reso responsabile di aver infilato la bandierina all’interno dei pantaloncini dell’arbitro dopo che questi lo aveva espulso a seguito di contestazione. Per tale condotta, tanto più censurabile in quanto commessa proprio da chi ricopre un ruolo di riferimento e di buon esempio per la compagine sportiva e dall’ampio risalto mediatico a livello locale e nazionale, al dirigente accompagnatore, oltre alla squalifica del giudice sportivo, il Questore di Arezzo, Cristiano Tatarelli, ha disposto il divieto d’accesso su tutto il Territorio Nazionale ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive di calcio per la durata di 2 anni.
Due episodi che sono successi in due campi da calcio e che richiamano ancora una volta il rispetto e l’educazione verso gli altri e anche verso le manifestazioni sportive.
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