LA STORIA
Il professor Italo Farnetani
Mercoledì 28 gennaio alle 18.30, a Casa Thévenin, il professore ordinario di pediatria all’università di Malta Italo Farnetani presenta il libro che ripercorre la storia di Gabriella Thévenin, la suora alla quale si deve la costruzione della struttura che, ancora oggi, accoglie donne sole, con figli e fragili.
Una struttura che nacque nel 1870 ad Arezzo e che ancora oggi apre le sue porte a chi ha bisogno. Arezzo, infatti, non è stata solo il luogo in cui suor Gabriella ha operato, ma la città nella quale ha preso forma il suo progetto di una vera e propria “città cristiana”, fondata sui valori della solidarietà, dell’educazione e della dignità umana.

Ancora oggi Casa Thévenin incarna questo spirito, continuando l’opera avviata dalla sua fondatrice. Un’opera rivoluzionaria per quei tempi.
“Ha dato dignità alle orfane e le ha rese autonome insegnando loro un lavoro”, dice ancora il professore Italo Farnetani. Tanto che lo stesso Farnetani propone o, per meglio dire, auspica: “Che per avere vissuto in modo eroico le virtù cristiane, suor Gabriella meriterebbe di essere portata agli onori degli altari per essere fatta venerabile”. Il termine ‘venerabile’ è la prima tappa del processo di canonizzazione. “Mi impegnerò in futuro - prosegue ancora il professore Italo Farnetani - per ricercare quei documenti essenziali al processo di venerabilità”.
E sul libro: “Documenta l’importanza mondiale di suor Gabriella Thévenin che ad Arezzo realizzò una rivoluzione nell'assistenza alle orfane, facendole passare dall'emarginazione all'emancipazione, dalla sopravvivenza alla cittadinanza, unendo lo spirito della Carità Cristiana all'esercizio dei diritti della persona emersi dalla Rivoluzione Francese. Per questo l’opera di suor Gabriella Thévenin assume una rilevanza internazionale ed è la principale espressione della cultura francese ad Arezzo”.
Una donna rivoluzionaria per quell’epoca che mise a punto un progetto altrettanto umano che prevedeva una formazione in una scuola di tessitura per le bambine orfane umana di queste bambine in cui potessero imparare un lavoro. Per mantenersi e per sopravvivere.
“Avendo cura - dice ancora l’autore - che imparassero anche a gestire il denaro guadagnato con la fatica. Questo voleva dire inserirle come cittadine riconosciute nella loro dignità all’interno della struttura sociale della città”.
Un percorso e un patrimonio importante che ancora oggi viene gestito nel rispetto di ogni singolo individuo a Casa Thévenin.

Domani insieme all’autore Italo Farnetani e al presidente di Casa Thevenin Sandro Sarri, interverranno alla presentazione anche il sindaco Alessandro Ghinelli, il cardinale Gualtiero Bassetti, il vescovo Andrea Migliavacca, Padre Alain Moster consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, lo storico Franco Cristelli.
Il libro contiene una prefazione curata da Florence Mangin, Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede, a sottolineare anche la dimensione internazionale della figura di Gabriella Thévenin.
Tra l’altro il prossimo 2 febbraio ricorre l’anniversario della sua morte avvenuta ad Arezzo nel 1889. Una suora che ha davvero fatto tanto per la comunità aretina. Più di quanto ci si immagini.
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