LA STORIA
Nella Maria Bonini in Fiumicelli
La giunta comunale di Arezzo ha deliberato di partecipare all'avviso pubblico “L'Italia delle donne – Storie invisibili di donne incredibili – edizione 2025” promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri proponendo la candidatura di Nella Maria Bonini in Fiumicelli nella sezione “Donne imprenditrici”.
L’avviso è finalizzato ad acquisire e a selezionare le biografie di figure femminili influenti, ma non particolarmente note, che abbiano istituito un legame fruttuoso con il territorio e che meritano di essere sottratte all’oblio e di far parte della memoria nazionale, con il coinvolgimento dei territori interessati. Sono state invitate a presentare le proposte di biografia le istituzioni pubbliche, Regioni e le Province autonome e gli enti locali, gli Archivi di Stato, le biblioteche, gli enti di ricerca, le università, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Nella Maria Bonini in Fiumicelli (Ancona, 1 marzo 1901 - Arezzo, 4 luglio 1987) si iscrisse alla Facoltà di medicina dell’Università degli studi di Bologna, dove incontrò il marito Fiumicello Fiumicelli. Specializzata inizialmente in pediatria, conseguì un’ulteriore specializzazione in radiologia. Si trasferì ad Arezzo con il marito e nel 1929 aprirono il primo studio radiologico privato della città. Fu la prima donna radiologo in Italia e fu la prima donna medico iscritta all’Ordine provinciale di Arezzo.
“Per me, con delega alle Pari opportunità – spiega l’assessore Giovanna Carlettini – riconoscere il valore di una donna che si era iscritta a medicina e che fu la prima radiologa italiana è motivo di soddisfazione, spero che venga riconosciuta”.
“Mia nonna la ricordo al lavoro fino oltre gli 80 anni – ricorda il nipote Franco Fiumicelli, che insieme ai cugini Marco e Diana porta avanti l’istituto di via Margaritone – Era una donna abbastanza energica e senz’altro volitiva. Non aveva paura delle novità e di intraprendere. Una donna moderna anche dal punto di vista personale. Era avanti con il pensiero. Non si perdeva molto d’animo, come quando nel 1944 l’ambulatorio fu semidistrutto da un bombardamento e si rimboccò le maniche. Iscrisse mio padre a medicina a Roma quando lui era ancora in guerra al campo di prigionia. Era fredda e lucida”.

L’iniziativa ha riscosso un particolare interesse, tanto che in risposta all’avviso sono pervenute oltre 300 candidature valide. Alcune di queste, le più significative e rappresentative di ciascuna Regione, sono state prescelte per essere premiate il 7 marzo 2025, nel corso di un evento pubblico nazionale appositamente organizzato. Nella stessa occasione, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Maria Roccella, e l’Anci in materia di promozione delle pari opportunità a livello territoriale. In questo contesto, si è ritenuto quindi opportuno dare avvio ad una seconda edizione de “L'Italia delle donne”, introducendo anche nuovi e diversi ambiti nei quali le donne italiane si sono distinte a partire dall’XI secolo e fino al 31 dicembre 2018. Al termine della valutazione, la Commissione selezionerà un congruo numero di proposte, relative a tutti e tre gli ambiti previsti, che costituiranno oggetto di una pubblicazione a cura del Dipartimento per le pari opportunità e che potranno beneficiare di specifici interventi di diffusione e promozione a livello nazionale e territoriale. Il Dipartimento per le pari opportunità si riserva di proporre una o più menzioni speciali per biografie ritenute di particolare interesse.
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