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Arezzo

In quattro mesi ha fatto 18 furti in città: dentro alle chiese, sulle auto in sosta, nei negozi

Borseggiatore record: derubate anche signore che si alzavano dalla panca per andare a prendere l'ostia all'altare

Luca Serafini

28 Gennaio 2026, 07:40

Ladro

Ladro seriale

In quattro mesi ha totalizzato 18 furti in città e questo risultato per Arezzo rappresenta probabilmente il record assoluto. È un ladruncolo incallito, 51 anni, con alle spalle una carriera impressionante quanto a episodi di piccola criminalità. Nel corso del 2025 si è scatenato ed ha rubato ovunque, nelle chiese e nelle canoniche, nelle auto in sosta, lungo le strade, sugli androni dei palazzi. Borse, zaini, portafogli. Una refurtiva totale dal valore contenuto, ma episodi ripetuti e di quelli che creano fastidio, rabbia, allarme e insicurezza. Vittime, per lo più, donne sorprese mentre portano a casa la spesa, quando accompagnano figli o nipoti a scuola, ma anche, e qui siamo davvero al top, nel momento in cui la signora presa di mira si alza dalla panca per andare verso l'altare a ricevere l'ostia durante la santa messa.

Un artista dei furti, o un disperato. L'aretino manolesta ha imperversato da fine febbraio a giugno. Sembrava inafferrabile fin quando è stato scoperto dalle forze dell'ordine con l'attribuzione della lista di crimini. Ieri il giudice Giulia Soldini lo ha condannato al termine del processo con rito abbreviato: due anni e dieci mesi di reclusione senza i benefici della sospensione condizionale. Oltre alla riduzione di un terzo della pena, per il rito scelto, nel calcolo ha influito l'esito di una perizia psichiatrica che ha riconosciuto l'imputato parzialmente incapace di intendere e di volere. Disturbo delirante cronico. È seguito da specialisti. L'udienza è stata celebrata con pm Marco Dioni. Il ladro seriale entra ed esce dal carcere, ora sarebbe ai domiciliari.

La sequenza di fatti e misfatti nell'arco di quattro mesi comprende numerosi casi di vetri dei finestrini delle macchine parcheggiate, spaccati, anche in pieno giorno. Di fronte a istituti scolastici o sulla pubblica via. Si va da Largo II giugno a via Laschi, da via San Pergentino a via Giordano Bruno fino a via dei Pianeti.

Nel campionario di furti, c'è perfino un raid all'interno dello spogliatoio di un cantiere di lavoro, ai danni di un ignaro operaio.

Si era specializzato nel furto in chiesa, mimetizzato tra i fedeli e i candelieri, fingendosi assorto e in preghiera: al momento giusto, zac, prendeva la borsetta lasciata incustodita dalla proprietaria per estrarne il contenuto: diversi gli attingimenti agli sportelli bancomat che gli sono stati attribuiti. Ha lasciato il segno nella chiesa di Sant'Agnese in Pescaiola, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e nella chiesa di San Marco.

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