Giochi ed eccellenze
Antonio Moretti, i figli Alberto e Amedeo e il Crognolo
Antonio Moretti ed i figli Alberto e Amedeo vanno alle Olimpiadi con il loro Crognolo, il pluripremiato super Tuscan di Tenuta Sette Ponti. Il vino della terra di Arezzo è stato selezionato tra le 26 eccellenze enologiche che delizieranno i palati a Casa Italia in occasione dei Giochi: è inserito nella carta dei vini di Musa (hospitality). Il rosso della Tenuta Sette Ponti sarà sulle tavole di tre ristoranti ufficiali delle Olimpiadi, a Milano (Triennale), Cortina (Galleria Farsetti) e Livigno (Acquagranda). Un vino ambasciatore del made in Italy per i tanti ospiti internazionali che graviteranno intorno alle Olimpiadi dal 6 febbraio al 22.
- Moretti, è come aver vinto una medaglia olimpica.
Una bella soddisfazione. Siamo sul podio. Solo tre etichette toscane e noi ci siamo, con Frescobaldi e Antinori. Abbiamo inviato un migliaio di bottiglie già da alcuni giorni e il bello deve venire. Crognolo farà la sua figura, come sempre.
- Un rosso al quale è legato da sempre.
E' il primo vino in bottiglia prodotto dalla Tenuta Sette Ponti, nel 1998. Ottiene sempre alti punteggi, è molto apprezzato, un nostro importatore, scherzando, lo definisce il killer del Tignanello per il rapporto qualità prezzo. Un Super Tuscan a base di Sangiovese con aggiunta di Merlot. E questi cloni del Sangiovese provengono da una vigna tuttora attiva del 1935, quindi esclusivi della Tenuta. la Vigna dell'Impero. Un vino dal grande profumo, di ciliegia, amarena, violetta.
- Che anno è stato per l'azienda il 2025.
Abbiamo mantenuto le posizioni sul mercato domestico, abbiamo perso qualcosa su quello estero, in Germania, in Russia e nei Paesi dell'Est. I dazi Usa? Nessun contraccolpo, anzi andiamo benissimo negli Stati Uniti come in Canada.
- L'Oreno resta il top.
Tutte le riviste specializzate lo celebrano. I riconoscimenti si susseguono. Tanti eventi nel mondo e quando posso vado.
- Dopo gli anni nella moda, il vino è diventato la sua passione esclusiva.
Ho 75 anni e vivo questa stagione della vita dedicandomi alla passione per il vino, ma sono già svariati anni che faccio da consigliere dei miei figlioli, Alberto e Amedeo che gestiscono la Tenuta Sette Ponti di Castiglion Fibocchi, 61 ettari di vigneti e le altre produzioni in Sicilia e a Bolgheri.
- A proposito di Olimpiadi, lei fa sport, si tiene in forma?
Sto bene, facendo gli scongiuri. Mi tengo in forma e non trovo differenza da quando avevo sessant'anni. Ginnastica, addominali, camminate a ritmo sostenuto per 30, 40 minuti per le strade in campagna o dovunque, anche se mi trovo a New York.
- Contatti con le alte sfere li mantiene sempre?
Mantengo contatti con gli amici di sempre.
- Quante persone lavorano alla tenuta?
Circa 60 persone solo nel vino. I miei figli poi operano anche nel settore alberghiero mentre sono usciti da Pullove.
- Con Patrizio Bertelli vi sentite? Che farà alla ex Lebole?
Ci sentiamo, spesso. Farà di sicuro qualcosa di bello.
- Arezzo dove va?
Credo che si debba insistere sull'arte, la cultura, l'enogastronomia, il territorio. E per questo serve che le infrastrutture, la ricettività, viabilità e la logistica siano seguite con maggiore attenzione. Il manifatturiero ormai soffre da anni, il settore orafo è sottoposto a problemi legati a geopolitica e prezzo dell'oro.
- Prossimo sindaco di Arezzo chi vede bene?
Non seguo molto la politico, ma mi esprimo da uomo che vota. Secondo me sarebbe un ottimo sindaco Vincenzo Ceccarelli, che ho potuto apprezzare quando era alla guida della Provincia e poi in Regione. Per l'agricoltura ha fatto tantissimo, molto presente e concreto. Sì, una persona che vale, anche se non è del mio partito. E basta con i simboli, le contrapposizioni, l'unione fa la forza, l'Italia è una.
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