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Valtiberina

Grazie alle piogge e alla neve dell'Epifania invaso di Montedoglio già in grado di garantire acqua per l'estate in caso di siccità

Ci sono 129 milioni di metri cubi per esigenze irrigue e idropotabili: effettuati dei rilasci preventivi. La situazione spiegata da Eaut

Davide Gambacci

03 Febbraio 2026, 07:56

Guerra dell'acqua: scontro sull'adduzione dell'acqua di Montedoglio al lago Trasimeno

La diga di Montedoglio

Una situazione tranquilla, quanto basta per avere una risorsa idrica più che sufficiente per l'intera estate. Montedoglio, di fatto 'ringrazia' l'abbondante nevicata del giorno dell'Epifania e le piogge dei giorni successivi. Il livello è salito rapidamente, tanto che è stato necessario effettuare dei rilasci preventivi sul fiume Tevere.

Sorride, quindi, l'invaso artificiale più grande della Toscana, in provincia di Arezzo, che nel 2025 ha potuto ottenere anche il collaudo tecnico funzionale, sancendo così la regolare messa in esercizio dell'infrastruttura.

“Siamo a più di due metri dallo sfioro - dicono dall'Eaut, l'Ente Acque Umbre Toscane che gestisce l'invaso - intorno ad una quota di 391 metri sul livello del mare, l'equivalente di circa 129 milioni di metri cubi di acqua invasati. Tale livello ci fa ben sperare per l'estate e che non ci siano problemi di rilascio per tutte le utenze previste: in questi giorni, però, stiamo scaricando acqua sul Tevere proprio per contenere il livello e, se necessario, avere un bel margine per gestire eventuali piene future”.

La laminazione delle piene, infatti, è una delle principali funzioni di Montedoglio: due sono gli affluenti; lato Caprese Michelangelo c'è il torrente Singerna, mentre da quello di Pieve Santo Stefano - ed è anche il principale - il Tevere. Di fatto, quindi, per Montedoglio si prospetta un'altra estate con zero problemi, almeno per quello che riguarda la fornitura di risorsa idrica.

Le date standard sono quelle comprese tra il 15 maggio, momento nel quale le saracinesche si apriranno e il 15 settembre per la chiusura: calendario, però, che può subire anche dei cambiamenti in virtù proprio dei fattori meteorologici. Montedoglio, però, anche nei momenti più di 'secca' - vuoi per vari fattori - è sempre riuscito a soddisfare nel corso degli anni quelle che erano le richieste per soluzioni irrigue e idropotabili.

Quest'anno, però, la certezza di avere acqua a sufficienza è arrivata anche in anticipo rispetto agli anni passati: Montedoglio che è comunque destinato a crescere ulteriormente, anche per la presenza di neve in quota - soprattutto sul Monte Fumaiolo lato romagnolo e Faggeta lato toscano - delle ultime settimane.

Il 2025, quindi, è stato l'anno della svolta per Montedoglio con il collaudo. Oggi, con il collaudo, è ripreso anche il dialogo tra i Comuni rivieraschi per uno sviluppo futuro per l'utilizzo sia dell'acqua che delle sue sponde.

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