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IL CASO

Nuovo comandante della polizia locale, il sindacato Csa presenta ricorso al Tar: "Bando da annullare"

Le motivazioni: "Requisiti richiesti sono da rivedere"

Francesca Muzzi

04 Febbraio 2026, 06:18

Polizia municipale

Polizia municipale

Il concorso pubblico per la ricerca del nuovo comandante della polizia locale, secondo il sindacato Csa Regioni Autonomie Locali Coordinamento Provinciale di Arezzo, non risponderebbe a determinati requisiti. O per meglio dire li avrebbe ignorati.

Per questo, ieri mattina, è stata depositata una richiesta al Tar dall’avvocato Roberto Alboni e dalla collega Elena Balsimelli per chiedere l’annullamento previa sospensione degli effetti e ordine di rivalutazione o, comunque, previa adozione di altra opportuna misura cautelare.

Ma che cosa c’è nel bando che non va? È lesivo - si legge nella richiesta presentata al Tar - della integrità, dignità, professionalità della categoria e dei propri iscritti, con particolare riferimento a coloro che operano quali agenti o comandanti di polizia locale.

Praticamente, detto in soldoni, nel bando non viene richiesta l’esperienza, come invece succede in altre sedi e altri lavori. Ma ciò andrebbe in contraddizione anche con il regolamento interno del Comune di Arezzo che recita: “Il sindaco nomina il Comandante di comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati”.

Ma sul bando uscito a dicembre, tra i requisiti, quello dell’esperienza acquisita quale comandante di polizia locale o all’interno dello stesso corpo analogo, non c’è. Richiesta di esperienza che invece è stata riscontrata su bandi di altre città come Firenze, Pisa o Brescia.

Praticamente ciò che serve per partecipare al concorso è essere dipendenti di una qualunque pubblica amministrazione da un minimo di 3 ad un massimo di 5 anni. E prevede che i candidati siano in possesso della qualifica di dirigente e che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali per cinque anni.

Ma c’è dell’altro. Tre le prove da affrontare: due scritte e una orale. Il punteggio complessivo sarà di 100 punti e “appena 6 vengono attribuiti ai titoli di servizio specifici per avere svolto l’incarico di Comandante”, si legge nei documenti depositati.

“In sostanza il risultato del concorso si basa sulle tre prove, mentre quello che è il requisito più importante, secondo il sindacato Csa, ossia la ‘comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati’ richiesta all’interno del regolamento del Comune, diventa irrilevante”.

Per questi motivi arriva la deposizione al Tar che ora dovrà decidere anche a stretto giro. Domani infatti si svolgerà la preselezione, mentre l’inizio delle prove scritte è fissato per la settimana successiva, vale a dire il 12 di febbraio.

Vedremo quello che deciderà il Tar, se il concorso per comandante della polizia locale andrà avanti o se davvero sarà tutto da rifare.

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