Attività venatoria
Caccia al cinghiale
I fucili tacciono, la stagione venatoria è terminata. Tempo di bilanci e di previsioni. Con Giovanni Giusti, presidente dell'Atc1 (Arezzo, Valdarno, Valdichiana, Casentino) facciamo il punto.
- I seguaci di Diana, come si dice, sono sempre di meno, circa ottomila: continua l'erosione per motivi anagrafici e disaffezione tra i giovani.
Nella stagione venatoria 2025/2026 c'è stato un ulteriore calo valutabile intorno al 5 per cento. Tra le conseguenze di questo fenomeno c'è anche che abbiamo una riduzione delle entrate economiche per la gestione del nostro Ambito territoriale di caccia.
- Parliamo di cinghiale, la caccia più appariscente, svolta dalle squadre diffuse nel territorio, con prede dannose per le colture e pericolose sulle strade. Com'è andata?
Nel territorio ci sono 52 squadre e in totale hanno abbattuto 3.663 capi e cioè 879 in meno rispetto all'anno scorso. Nel dettaglio i cinghiali abbattuti in area vocata sono stati 3.297 (844 in meno) e 366 in area non vocata (35 in meno). Quelli abbattuti in girata sono stati 30 e 81 in forma singola, ma il dato è ancora parziale.
- Poi c'è la caccia di selezione.
Sì, in questo caso i cinghiali abbattuti sono stati di più, 1.005 rispetto a 872, e questo si spiega con l'applicazione della nuova normativa nazionale che nelle aree non vocate permette la caccia fino alle 24 con visore notturno e foraggiamento attrattivo. Per la caccia al capriolo e al daino si registra un importante decremento.
- Come mai il drastico calo degli abbattimenti di ungulati da parte delle squadre?
Il fattore principale è la presenza di lupi sempre più consistente nel territorio, oltre all'aumento di abbattimenti in selezione.
- I danni alle colture, quindi, saranno stati inferiori.
Nel 2025 le richieste danni sono state 97 contro le 240 del 2024, molto meno della metà, e questo comporterà una riduzione forte delle uscite.
- Ripopolamento. Cosa state facendo?
Stiamo lavorando per l'immissione primaverile delle specie lepre e fagiano. Abbiamo pubblicato la manifestazione di interesse per l'acquisto di fagiani da immettere nel territorio dell'Atc nel mese di marzo. Stiamo catturando lepri nelle zone di rispetto venatorio, con le due guardie dell'Atc, personale nostro e volontari: attualmente siamo in piena attività e abbiamo già immesso nel territorio 170 lepri e contiamo di arrivare a 250. Stiamo lavorando anche alla cattura di fagiani con personale volontario e abbiamo avuto ottimi risultati nella Zrc e Zrv (zona ripopolamento e cattura e zona di rispetto venatorio) della Valdichiana, in aree limitrofe e ad Arezzo. Queste catture a fini riproduttivi si protrarranno fino a marzo, contiamo che il numero di fagiani catturati possa garantire un importante ripopolamento con selvaggina vera.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy