Arezzo
Marco Donati
In una corsa che può essere vinta (o persa) di corto muso, i 577 voti ricevuti a ottobre alle regionali da Cristiano Romani, fedelissimo di Vannacci, potrebbero anche risultare decisivi. Dove andranno a finire? Lo strappo nella Lega con la nascita di Futuro Nazionale, pone interrogativi anche in chiave aretina, con il centrodestra - che sul caso Vannacci minimizza - riunito domani a Firenze con i livelli regionali per decidere sulle candidature nei Comuni della Toscana al voto a primavera, tra cui Arezzo.
Ma in queste ore a tenere banco sono i movimenti intorno a Marco Donati, il candidato sindaco della coalizione civica e politica (che include Azione) al quale guardano entrambi gli schieramenti. Non da ora.
Proprio mentre nel centrosinistra, con dibattito interno al Pd, il nome di Donati sembra acquistare forza sulla direttrice Firenze-Arezzo, ecco che il centrodestra - che non ha mai nascosto un'attrazione politica verso il leader civico - costruisce dei ponti. Operazione che Fratelli d'Italia auspica e ispira.
La dinamica nazionale del partito di Calenda, ora vicino a Forza Italia, è un presupposto per lavorare al possibile connubio. Per la legge del valore dei consensi, spetta al partito di Giorgia Meloni indicare agli alleati il nome per la corsa a sindaco. Oltre a Lucia Tanti (indicata dai civici con sponda di Forza Italia ma con FdI che punta su un'alternativa esterna all'amministrazione uscente) può accendersi il nome di Marcello Comanducci, nodo che si dovrebbe sciogliere entro la settimana.
E il centrosinistra? Come detto, Marco Donati guadagna terreno in certi settori del Pd, pur rimanendo forte lo zoccolo duro dei contrari. Di sicuro non sarebbe disponibile ad un accordo per fare il vice di Franco Vaccari o di Vincenzo Ceccarelli. Gioca la sua partita, senza rinunciare alla sostanza dei suoi partecipatissimi tavoli. A proposito di potenziali candidati, compreso Stefano Tenti, sia di qua che di là, pare sia in arrivo il risultato di un sondaggio che misurerà Donati, Ceccarelli, Vaccari, Tenti, Tanti, Comanducci e Agnelli. Nel campo largo progressista - che lunedì 9 febbraio viene presentato (non il candidato) alla Casa dell'Energia, presente anche Eugenio Giani - si torna a parlare di primarie. Rebus totale.
I due schieramenti attendono l'uno la mossa dell'altro. Passate le Feste di Natale e i giorni della merla, soluzione in pieno Carnevale o in Quaresima? Vedremo. Non ha fretta neanche il governo centrale: la data del voto, forse il 24 maggio, ancora non è stata decisa.
Tornando al tema del Generale Vannacci, che ad Arezzo ha coniato l'anello della X Mas e dove vanta una vera hub con seguito popolare, ieri Cristiano Romani era a Modena al suo evento post separazione da Matteo Salvini. “Il bello deve ancora venire”, parole del Generale.
In realtà, al tavolo aretino del centrodestra la componente del Mondo al Contrario (ora strutturato in Futuro Nazionale) non è stata mai invitata, nonostante Romani fosse stato capolista della Lega alle regionali, e difficilmente lo sarà adesso.
Cosa farete per le elezioni a sindaco di Arezzo? Romani risponde: “Decideremo con il Generale. Di sicuro la nostra visione non è da moderati, ma netta e drastica, in primis sulla sicurezza: no a Campo di Marte e al Pionta come sono oggi, la città non è stata amministrata come si doveva”.
Sullo strappo, il commissario provinciale del partito di Salvini, Mario Agnelli, dichiara: “Sono una persona aperta e liberale, credo che le cose debbano prendere il loro naturale corso, quindi a chi seguirà questa strada auguro, senza nessun tipo di rivendicazione, rancore politico o personale, di togliersi le soddisfazioni che cerca.”
Poi aggiunge, “in fondo è una liberazione per tutti e due”. Mentre sull'eventuale candidatura a sindaco di Arezzo, Agnelli si schernisce, fa una battuta (“Lucia Tanti Tatcher e io Draghi”) e si riserva, qualora gli arrivasse una richiesta dai livelli regionali o nazionali, una profonda riflessione personale.
Annotazione finale sulla Lista Indipendente del candidato sindaco Michele Menchetti: “Continua il percorso di ascolto della cittadinanza in vista delle prossime elezioni comunali. Saremo al mercato di viale Giotto sabato 7 febbraio dalle 9 alle 13, all'altezza del bar della piazza con un punto d'incontro e gazebo informativo. Un luogo aperto al contributo di tutti e che speriamo sia l'inizio di una pagina nuova per la politica aretina”.
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