IL CASO
Aperto il concorso per comandante Pm
La sentenza del Tar potrebbe arrivare quando il vincitore ha già indossato la divisa. Le date della fine del concorso per il posto di comandante della Polizia Locale coincidono infatti sul pronunciamento del Tar che arriverà il 5 di marzo prossimo.
Nel frattempo ieri mattina sono cominciate le pre selezioni. Ma la spada di Damocle, vale a dire il ricorso presentato dal sindacato Csa Regioni Autonome Locali, Coordinamento Provinciale di Arezzo, pende sui 64 candidati che ieri mattina si sono presentati al Centro Affari per il dopo Aldo Poponcini che andrà in pensione a metà marzo.
Le date successive delle tre prove sono quelle del 12 febbraio - prima prova scritta - 13 febbraio seconda prova scritta e dal 2 marzo - 3 e 4 - comincerà la prova orale.
Non è escluso che proprio il giorno dopo l’ultima giornata di prova orale, il Tar decida se annullare il concorso con tutto ciò che comporterà per la persona che ha vinto e che a quel punto potrebbe anche fare ricorso.
Intanto è lo stesso Roberto Prestigiacomo che ha presentato il ricorso nelle vesti di coordinatore provinciale del Csa Ral, Dipartimento Polizia Locale, Coordinamento Provinciale di Arezzo, a precisare quanto segue:
“Csa ha ritenuto di farsi parte diligente nel far valere l’interesse del Corpo di Polizia Locale e, con senso civico, di tutta cittadinanza ad avere un Comandante di comprovata esperienza e che rappresenti la miglior figura possibile per tale ruolo, garantendo il massimo della professionalità in ambiti tanto rilevanti quali quello della Sicurezza pubblica, se pur in forma ausiliaria, della Sicurezza Urbana ed integrata, del decoro della città, e per rispondere efficacemente a tutte le altre qualifiche demandate alla Polizia Locale dalla legge (Polizia Giudiziaria, Polizia stradale ecc.).”
“Il bando pubblicato dal Comune di Arezzo non prevede, quale requisito di partecipazione, l’esperienza specifica maturata in ambito di Polizia Locale o di altre forze di Polizia. Inoltre, alla stessa esperienza specifica non è stato attribuito un punteggio adeguato, visto che incide solo per massimo di 6 punti su un totale di 100.”

“Il tutto in un contesto in cui lo stesso Regolamento di Polizia Municipale del Comune di Arezzo, a conferma della particolare importanza del ruolo, prevede che il Comandante debba essere persona ‘di comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati ed alla complessità fisica, socio economica ed organizzativa del Comune di Arezzo’.”
“Ove, all’esito dell’attuale concorso, risultasse vincitore un soggetto avente tali caratteristiche, nonostante la carenza nella previsione di bando, verrebbe meno l’interesse a coltivare il ricorso il quale, si ribadisce, si è reso necessario al fine di tutelare gli interessi della cittadinanza visto che un compito così rilevante non venga assegnato ad un generico dipendente pubblico che, fino ad oggi, si sia occupato di altro. Il 5 marzo si terrà innanzi al Tar Firenze l’udienza per l’eventuale sospensiva della procedura; invece, la decisione definitiva sul merito della questione arriverà successivamente, salvo che, nel frattempo, non venga meno l’interesse a coltivare il ricorso o che il Tar ritenga di anticipare la decisione finale.”
E in merito alla questione del concorso, anche Michele Menchetti, consigliere comunale, ha fatto una lunga interrogazione con la quale riscrive tutta la vicenda. Si interroga sul ruolo del comandante della Polizia Locale: dirigente o funzionario? “Perché sindaco delle due l’una: o lei è favorevole al dirigente/Comandante della Polizia Municipale o lei è favorevole al funzionario/Comandante della Polizia Municipale, ma in ogni caso ci spieghi perché nell’ambito dello stesso suo mandato ha cambiato idea tre volte sulla medesima questione”.
E venendo a oggi, chiede al sindaco Ghinelli che motivi “le ragioni che hanno determinato l’urgenza di mandare in pensione il Commissario Aldo Poponcini Comandante della Polizia Municipale di Arezzo, nominato dal medesimo sindaco dal 2020 ad oggi Comandante della Polizia Municipale, quando lo stesso sindaco avrebbe potuto ‘trattenere’ il medesimo Comandante per qualche mese ancora, fino alla fine del proprio mandato elettivo”.

“Chiedo le ragioni che hanno determinato l’urgenza di pubblicare il bando di concorso pubblico per Dirigente/Comandante della Polizia Municipale di Arezzo a pochi mesi dalla fine della sua consiliatura quando anche il vice comandante Massimo Milloni sarebbe potuto giungere fino alla fine del mandato del sindaco e pur in assenza del Comandante collocato in quiescenza avrebbe comunque assunto ‘le funzioni vicarie del Comandante nel caso di sua assenza e/o impedimento’, così come stabilito dallo stesso sindaco nel decreto sindacale n. 65 del 02.05.2024”.
E sul bando di concorso, Menchetti sostiene: “Il bando è assolutamente generico ed aperto a tutti i candidati in possesso di elementi minimi che non sono a mio parere qualificanti rispetto al ruolo specifico che deve essere assunto da un Comandante di Polizia Locale. Paradossalmente tale bando potrebbe essere vinto così com’è stato strutturato, da parte di un amministrativo della Usl o da parte di un funzionario della Camera di Commercio o da un dirigente comunale o da un militare dotato di laurea fra le quelle indicate nel bando stesso. Sul punto il Consiglio di Stato con sentenza n. 2518/2024 ha infatti stabilito che l’incarico di Comandante della Polizia Municipale è riservato ai dipendenti della Municipale. In pratica i dirigenti esterni alla Polizia Municipale non possono diventare comandanti. Perché un bando così generale e non piuttosto specifico per la ricerca di una professionalità proveniente proprio dal ruolo e dall’esperienza della Polizia Municipale?” e conclude: “chiedo al sindaco se non reputa opportuno di ritirare il bando in autotutela”.
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