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CULTURA

Arezzo, il corridoio è un vero miracolo con la storia della Madonna del Conforto

Inaugurato il camminamento dal parcheggio Pietri alla parte alta della città

Greta Settimelli

06 Febbraio 2026, 00:55

Il corridoio della Madonna del Conforto

Il corridoio della storia del Madonna del Conforto

Era il 5 febbraio anche 230 anni fa. È allora che Arezzo ha vissuto e poi tramandato la storia del miracolo della Madonna del Conforto. Adesso per la prima volta rappresentata anche graficamente, grazie al progetto “Dalla polvere alla luce, storia di un miracolo”.

Si tratta di una decorazione del Corridoio di San Donato, che collega il parcheggio Pietri alla parte alta della città, che ripercorre la storia dell'icona mariana tanto cara agli aretini.

L'iniziativa, curata e coordinata dall'Associazione Culturale La Staffetta Ets insieme agli studenti dell'Istituto Tecnico Professionale “Margaritone”, l'Istituto Tecnico Industriale Statale “Galileo Galilei” e il Liceo Artistico‑Coreutico‑Scientifico Internazionale “Piero Della Francesca”, si colloca nell'ambito dei progetti di riqualificazione urbana “I Muri Raccontano” ed è stata realizzata in memoria dell'imprenditore aretino del caffè Paolo Veraldi. L'inaugurazione proprio ieri 5 febbraio, giorno in cui, appunto, tutto avvenne.

“Il ciclo pittorico è stato realizzato per la prima volta da sempre perché non è mai stata rappresentata questa storia e con il supporto di don Alvaro – afferma Laura Folli dell'associazione La Staffetta Ets - siamo riusciti a rappresentarla nel modo corretto con tutti i particolari che sono necessari per tramandare la storia in modo vero e corretto”.

Secondo i racconti tramandati nei secoli, dopo l'inizio di un funesto terremoto proprio il 5 febbraio 1796, dopo 10 giorni, il 15 febbraio, un'immagine in terracotta della Vergine, annerita dal tempo e situata in una cantina, si illuminò prodigiosamente. Fu il segno della Madonna che offrì conforto e protezione, facendo cessare le scosse. Una storia che gli aretini conoscono a menadito, ma ci sono alcuni particolari sui quali vale la pena soffermarsi.

“Ad esempio tanti dicevano che questa Madonna piangeva invece non è vero – afferma Laura Ghezzi dell'associazione La Staffetta Ets - la Madonna da fuligginosa diventò luminosa, come miliardi di diamanti, così si dice nella storia. Per questo il titolo ‘Dalla polvere alla luce’.”

Il 15 febbraio prossimo Arezzo renderà omaggio alla Madonna del Conforto con la presenza del Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, che arriverà in città già il giorno precedente. “Era un'opera di cui, anche da un punto di vista strutturale, la città aveva davvero bisogno – ha detto il vescovo di Arezzo Andrea Migliavacca – è un passaggio di accoglienza di tante persone che arrivano in questa bella piazza e ora hanno un corridoio di accoglienza ritrovato con grande dignità e bellezza. C'è poi una storia che si racconta, quella della Madonna del Conforto, questo vuol dire far entrare chi arriva nella vita della città”.

Il progetto, che ha visto il coinvolgimento anche di una studentessa tedesca del progetto Erasmus di Open Com, è stato fattivamente supportato da Confcommercio Arezzo-Firenze e dal Comune di Arezzo. “Mi verrebbe da dire che, per Arezzo, è la Madonna del Conforto che tiene insieme sia chi ha fede sia chi magari non ce l'ha – ha detto il vice sindaco di Arezzo Lucia Tanti - ma si riconosce in questa storia come una storia profondamente e intimamente aretina. Quindi se c'è qualcosa che simboleggia Arezzo penso che la Madonna del Conforto lo sia a tutti gli effetti”.

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