Musica
Gabriele Chi
Un cortonese si affaccia al mondo di Sanremo. E' Gabriele Chi, cantautore, residente a Fratta di Cortona, artista poliedrico e figura fuori dagli schemi del panorama creativo locale. Insegna yoga. Ha inviato agli organizzatori di Sanremo New Talent, rassegna parallela legata al fermento artistico che ogni anno anima la città dei fiori, una selezione del proprio materiale musicale, frutto di un lungo percorso come cantautore. Il progetto ha suscitato interesse ed è stato selezionato, permettendogli di prendere parte ad un evento in programma il 26 febbraio.

Per l'occasione, Gabriele sarà presente in un contest dedicato agli artisti emergenti e avrà la possibilità di esibirsi davanti a un pubblico ampio e con risonanza mediatica nei giorni del festival della canzone italiana. Il new talent guarda con attenzione alle voci non allineate e alle proposte fuori dal mainstream.
Tuttavia ridurre Gabriele Chi alla sola definizione di cantante sarebbe limitante. È infatti maestro di yoga, pittore, scultore e autore, e ama definirsi “Arto artista artigiano”: una formula che racchiude la sua visione dell'arte come gesto concreto, lavoro quotidiano, disciplina del corpo e dello spirito. “Arto artista artigiano”, perché dalla mano nasce l'opera e dall'opera la verità.
La sua ricerca espressiva si muove lontano dalle logiche dell'apparenza. Per Gabriele - il cui cognome completo è Chiovoloni - l'arte non è ornamento, ma necessità, non è posa, ma respiro. La musica diventa così un mezzo per indicare, più che per intrattenere, un atto di presenza che chiede ascolto profondo.
Il 26 febbraio, sul palco di Sanremo New Talent, porterà una voce che nasce da un percorso interiore, una voce che non chiede permesso e non cerca consenso, ma che si offre come esperienza.
Per entrare nel suo mondo artistico e spirituale, Gabriele ama richiamarsi a testi antichi, parole che attraversano i secoli. Tra questi, un sonetto a lui caro, attribuito a Veda, risalente al 2300 a.C., che riassume bene la sua visione: «Sorgi, sorgi o sole, sorgi con enorme splendore; illumina le cose che vedo, illumina le cose che io non vedo; dona a tutti consapevolezza».
Un invito alla luce, all'ascolto e alla verità: gli stessi elementi che Gabriele Chi porterà con sé nella sua esperienza sanremese.
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