Verso il voto
Estra appartiene al 25,14% a Coingas
Doveva essere il venerdì del vertice regionale dei partiti del centrodestra, con chissà quali novità, ma per la coalizione che governa Arezzo da 10 anni e che a primavera saranno quasi 11, la situazione resta di stallo. Certo, si lavora in modo sotterraneo e palese, i contatti sono frenetici, ma la chiusura del cerchio sfugge.
Un focus tra partiti c'è stato, ma non erano del tavolo la Lega e Noi Moderati, concertazione incompleta. Sale l'attesa per un "innominato" che dovrebbe esprimere Fratelli d'Italia, mentre Marcello Comanducci è in freezer. Il timore di bruciare le candidature è alto.
Tra color che sono sospesi resta Lucia Tanti, proposta dai civici con il supporto di Forza Italia e l'assenso della Lega cittadina con segretario Alessandro Casi, assessore. Soluzione che FdI vuol evitare, quella della vice sindaco candidata, per demarcare una discontinuità con la seconda amministrazione Ghinelli. Un tasto che può generare scintille e barricate.
Nell'intreccio di questioni non è in secondo piano, anzi, l'aspetto relativo alle nomine delle società partecipate dal Comune e in scadenza a primavera. Per le quali sembra emergere in Fratelli d'Italia l'orientamento che sia il prossimo sindaco ad occuparsene e non l'attuale, così da sgombrare il campo da pensieri, retropensieri, forzature, pressioni. Tema di non poco conto, questo, dato che ad aprile scade, tra gli altri, il mandato per il presidente di Estra, Francesco Macrì (FdI), con Ghinelli che ha la leva della nomina. Estra appartiene a Coingas per il 25,14% e a sua volta il Comune di Arezzo è maggioranza in Coingas con il 45,17% e indica attraverso il sindaco il rappresentante che spetta ad Arezzo che poi per i patti parasociali in Estra ne assume la guida.
I meloniani ritengono prioritario concentrarsi nel costruire il più ampio perimetro all'alleanza di centrodestra per puntare allo storico tris di vittorie alle comunali. Favorevole quindi a spostare la nomina di Estra da primavera a dopo le elezioni, a dopo l'insediamento, a dopo la nomina della giunta con i nuovi equilibri tra i partiti. Ammesso, però, che sia possibile per una grande società come Estra, per i ritmi societari ed economici, dilazionare i tempi di nomina del Cda.
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