Mercoledì 11 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Arezzo

La Minerva dal 15 febbraio torna nella sua città: dove, quando e perché andare ad ammirarla

Redazione Web

11 Febbraio 2026, 07:59

La Minerva

La Minerva

Minerva è una dea guerriera e in tempi di conflitti, di pace che non c'è, questo può suscitare perplessità. Ma la Minerva che torna nella sua Arezzo, dal 15 febbraio al 6 settembre, è soprattutto l'immagine e la sintesi dell'intelligenza e della laboriosità di un popolo, quello aretino, oltre che portatrice di valori come la protezione dello Stato, la tenacia comunitaria, strategia, visione, abilità nelle arti, eccellenza metallurgica che nasce nell'antichità e vive ancora oggi nella arte orafa del distretto dei preziosi.

Il prezioso bronzo ellenistico databile tra 300 e 280 avanti Cristo, riemerso in Colcitrone nel 1541, solitamente è custodito a Firenze, ma torna finalmente nel luogo del suo ritrovamento. Le date di apertura e di chiusura dell’esposizione non sembrano casuali: apertura nel giorno della festa della Madonna del Conforto, domenica 15 febbraio, e chiusura con la Giostra del Saracino di settembre, due momenti simbolo dell’identità aretina.

Un capolavoro di epoca ellenistica, secondo per gli aretini solo dietro alla Chimera, etrusca, simbolo della città, ammirata lo scorso anno. La Minerva tornò alla luce durante gli scavi per un pozzo accanto alla chiesa di San Lorenzo, nel cuore del quartiere di Porta Crucifera, Colcitrone, parola che deriva dal latino e dalla lavorazione manuale dei materassai. Artigiani, appunto. Da allora, il legame tra la dea e il quartiere rossoverde è rimasto indissolubile benché l'opera sia stata presto portata a Firenze. Da allora saltuari viaggi di ritorno ad Arezzo, l'ultimo nel 2017. Adesso il nuovo atteso evento che vedrà la Minerva esposta al Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate.

L’opera sarà visibile durante i normali orari di apertura del museo in via Margaritone, 10 (dal lunedì al mercoledì / 9:00 – 14:00; dal giovedì al sabato / 9:00 – 19:30; domenica e festivi / 9:00 – 14:00). Contatti: 0575 20882 drm-tos.archeoar@cultura.gov.it

 

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie