Sanità
Marco Torre
"Pronto soccorso di Arezzo, nessuna privatizzazione". La Asl Toscana sud est ha affidato ad una nota la replica alla Cgil intervenuta sulla decisione dell'Azienda sanitaria di rivolgersi, attraverso un avviso pubblico, agli organismi di volontariato e attivare una collaborazione per occuparsi di codici minori e dell'accoglienza.
"Il pronto soccorso vive una cronica carenza di personale, in particolare medico - puntualizza la Asl Tse - che nonostante tutte le modalità di reclutamento esperite dall'Azienda, non ha consentito di reclutare nemmeno una unità aggiuntiva. Preso atto dell'esito negativo di tutti i tentativi fatti, la Asl Tse ha avviato una progettualità aziendale per riorganizzare tutti i pronto soccorso e avviare il nuovo modello di sanità territoriale a partire dalle Case di comunità hub".
"Tuttavia - viene specificato dalla Azienda sanitaria nella nota diramata nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio - nel caso specifico del pronto soccorso aretino, la persistente mancanza di medici ha spinto a individuare una soluzione ponte per ridurre i disagi all'utenza e al personale, esplorando la strada di una collaborazione con organismi di volontariato per svolgere congiuntamente sia le attività dei codici minori, sia quelle dell'accoglienza".
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