Motori e natura
Un ruggito e dai cespugli vedi spuntare il muso del fuoristrada. Le ruote con tasselli grossi come una mano sgommano sul fango, schizzi, sospensioni che dondolano: alla fine la trazione vince la forza di gravità e la macchina supera l'ostacolo fatto di rocce e di pendenze impossibili. Nei boschi aretini c'è anche l'“auto cross”: il fuoristrada in 4x4. Una passione sempre più diffusa e che domenica scorsa ha celebrato la sua giornata clou con il raduno di Cortona. Sessanta equipaggi provenienti da tutta Italia. Edizione numero 14. Una goduria per gli amanti del genere.
Non solo passeggiate silenziose nei nostri boschi. O battute di caccia o un outdoor declinato in trail (a piedi) e in mountain bike. I fruitori motorizzati dei sentieri collinari e montani di casa nostra possono avere due ruote (moto) ma anche quattro. C'è l'adrenalina 4x4, appunto. Disciplina hard con un certo seguito.

Con Massimo Mancini, responsabile di Cortona 4x4, cerchiamo di capirne di più.
- Quanti club ci sono in provincia di Arezzo?
Tre, con una trentina di iscritti l'uno, ma gli appassionati sono molti di più. Tanti giovanissimi si stanno appassionando e ci vengono a vedere con i genitori.
- C'è chi vi guarda con diffidenza e teme un impatto negativo sull'ambiente, sulle strade di montagna.
In realtà noi ci occupiamo della pulitura delle strade, altrimenti ostruite e non praticabili: insieme alla Vab di Castiglion Fiorentino ne abbiamo riaperte alcune che ora sono fruibili tutto l'anno da ciclisti, motociclisti, escursionisti e frequentatori della montagna cortonese.
- Sì, ma decine di fuoristrada che passano su una strada infangata di poggio, ci scavano sopra profondi binari.
È nostra cura intervenire qualora si creino problemi dopo le manifestazioni. Tutto è organizzato secondo le norme, i regolamenti e il codice della strada, ed è condiviso con il Comune che ci fa sottoscrivere una fideiussione per coprire eventuali danni alle strade.

- Com'è andata questa XIV edizione?
C'erano 60 equipaggi per un totale di 120 persone arrivate nel fine settimana a Cortona da tutta Italia. Da Como alla Sicilia. Abbiamo dovuto chiudere il numero, perché altrimenti sarebbero stati il doppio e anche di più, mettendo in difficoltà l'organizzazione. Ci sono voluti anni per ridurre la diffidenza verso queste macchine; negli ultimi tempi per fortuna riusciamo a coinvolgere la popolazione.
- Che macchine sono?
Fuoristrada che vengono modificate con determinate caratteristiche spesso da concessionari specializzati. Sono veicoli targati e assicurati. Possono avere una cilindrata da 1300 cc a 6400 cc.
- Che costi hanno?
Da 15 mila euro in su... Anche molto in su.

- In cosa consistono questi raduni? Sono corse?
Non sono competizioni, non c'è cronometro. Si guida per hobby. Per divertimento. Sono auto che possono circolare sulle strade ordinarie, alle quali vengono cambiate le gomme per affrontare il tracciato. C'è un grande lavoro dietro. La velocità? No, al massimo 40km/h.
- Ci sono anche donne al volante?
Sì. Ogni anno a Cortona viene la presidente del club di Vico Pisano.
- Che strade sono quelle dove passano i 4x4?
Private e vicinali. Noi presentiamo richiesta al Comune che ci dà il nulla osta, in base all'autorizzazione che produciamo con le firme dei privati proprietari delle strade incluse nel tracciato, mentre per le strade vicinali c'è la firma di un rappresentante dei confinanti. Come detto, sottoscriviamo la fideiussione per gli eventuali danni e abbiamo una assicurazione. Non ci risultano problemi relativi a domenica, io poi facevo la scopa in fondo al gruppo ed ho controllato.
- In quali zone si sono arrampicate le auto?
Sant'Egidio, Cantalena, Tornia.
- E la sicurezza?
Tutto come previsto in questa manifestazioni, d'intesa con il 118. Per la prima volta, per raggiungere eventualmente i punti più impervi, è stato utilizzato anche il Daily con quattro ruote motrici della Vab di Castiglion Fiorentino. Cinque loro volontari sono nostri soci.
- E' filato tutto liscio?
Sì. È stata una giornata splendida, dal mattino alle 17. Abbiamo accolto gli ospiti a Tavarnelle nel centro sportivo Val di Loreto, condividendo la cena del sabato, la colazione, il ristoro e il pranzo. A Sant'Egidio a vederci c'erano 150 persone e anche molti ciclisti.
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