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NUMERI E SOLIDARIETA'

Sportello LGBTQIA+: in sei mesi aumentano gli accessi. 29,3% e sono soprattutto giovani

Il 65,9% delle persone seguite ha tra i 18 e i 35 anni

Francesca Muzzi

13 Febbraio 2026, 13:27

Jasmine Piattelli

Presidente di Chimera Arcobaleno

Spazio Sicuro è un progetto attivo dal 2022 e promosso da Arcigay Siena – Movimento Pansessuale in partnership con Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, Versolab e la Provincia di Siena e finanziato da UNAR, opera oggi con due presìdi territoriali: Siena (presso la Corte dei Miracoli) e Arezzo (presso Chimera Arcobaleno, in via Montanara 22).

Il riconoscimento dello sportello aretino come uno dei due punti ufficiali del CAD ha consentito di strutturare meglio l’attività, potenziare la rete professionale e garantire maggiore continuità nella presa in carico.

Nel periodo considerato - 16 giugno 15 dicembre 2025 - il Centro ha registrato complessivamente 73 contatti/accessi, con 39 persone prese in carico e 90 incontri di consulenza e supporto. Una media di oltre due incontri per persona che testimonia un lavoro continuativo e personalizzato.

Di questi accessi, il 29,3% proviene dal territorio aretino: un dato significativo che conferma come la presenza di un presidio stabile ad Arezzo intercetti un bisogno reale e prima in parte sommerso.

Il rafforzamento dello sportello ha inciso non solo sui numeri, ma anche sulla qualità e sulla varietà degli interventi. Tra i servizi più richiesti emergono quelli rivolti alle persone più marginalizzate: 12 interventi hanno riguardato richiedenti asilo LGBTQIA+, a dimostrazione di come il CAD rappresenti un punto di riferimento anche per chi vive condizioni di estrema fragilità.

Sono stati inoltre attivati percorsi di supporto psicologico e attività di socializzazione (6 interventi per ambito), 4 interventi attraverso lo sportello trans*, oltre a consulenze legali, mediche e abitative, offrendo una risposta integrata e multidisciplinare.

Il profilo dell’utenza conferma la vulnerabilità della fascia giovanile: il 65,9% delle persone seguite ha tra i 18 e i 35 anni. Le discriminazioni risultano distribuite in modo equilibrato tra orientamento sessuale (48,8%) e identità di genere (48,8%). Per quanto riguarda il genere, il 58,5% degli utenti si identifica al maschile, il 34,1% al femminile e il 7,3% come persona non binaria, delineando un’utenza ampia e rappresentativa della comunità LGBTQIA+.

«Questi risultati confermano l’importanza di un presidio territoriale specializzato, in grado di intercettare bisogni spesso invisibili e di accompagnare le persone in percorsi di tutela e resilienza – spiega Matteo Bordi, coordinatore del CAD Spazio Sicuro -. Il fatto che la maggior parte degli utenti sia giovane e che una parte significativa sia richiedente asilo evidenzia quanto sia urgente mantenere e rafforzare questi servizi, perché la discriminazione non è un problema individuale ma sociale e richiede risposte collettive e strutturate».

«Lo sportello aretino di Spazio Sicuro grazie alla nuova organizzazione è diventato ancora più un punto di riferimento concreto per la comunità LGBTQIA+ e per tutte le persone che vivono situazioni di discriminazione o isolamento – conclude Jasmine Piattelli presidente di Arcigay Arezzo – Chimera Arcobaleno - i numeri di questo primo semestre ci dicono che il bisogno c’è ed è forte. Come Arcigay Arezzo continueremo a lavorare perché questo spazio resti aperto, accessibile e radicato nel territorio, affinchè i diritti non restino solo parole, ma si traducano in sostegno reale, quotidiano e vicino alle persone».

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