LA FESTA
Don Alvaro Bardelli
È la vigilia della festa della Madonna del Conforto. Domenica 15 febbraio, come succede da sempre, la città sale in Cattedrale. Un pellegrinaggio continuo dalle prime ore dell'alba fino a notte fonda.
Don Alvaro Bardelli, come sempre è pronto ad accogliere gli aretini. Lui, il custode della Madonna del Conforto che, come ogni anno non risparmia parole, sorrisi e benedizioni. Parole, sorrisi e benedizioni.
“È la nostra festa - sottolinea don Alvaro - e in preparazione valgono le parole che il vescovo Niccolò Marcacci che era vescovo proprio durante il miracolo della Madonna del Conforto e che ebbe un ruolo cruciale nel riconoscimento del miracolo, scrisse nella lettera che inviò ai vescovi: ‘nessuno può mettere in dubbio che questa immagine si sia trasformata in luminosa, ma il miracolo più grande che io sempre proclamerò è che Dio si è servito di questa piccola immagine per fare tornare il mio popolo alla fede e ai sacramenti’. La vera preparazione alla Madonna del Conforto, aretini, è proprio quella di fare in modo che la nostra fede e i nostri volti offuscati da vari tipi di fuliggine ritornino luminosi, come successe nel 1796."

È rimasta comunque la festa del popolo. “Sì - sottolinea ancora don Alvaro - una festa sorta in un ambiente umile, testimoniata da persone altrettanto umili. Resta per tutti un grande appuntamento, l'importante che non si riduca ad un carnevale sacro ma che rimanga sempre un cammino di conversione verso la Madonna”.
Oggi in città arriverà anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa che celebrerà la solenne messa domani mattina alle 10.30 in Duomo. E sempre oggi invece il ministro Alessandro Giuli sarà ad Arezzo per il ritorno della Minerva.
A proposito del quale, don Alvaro dice: “Il ritorno della Minerva è avvenuto grazie ad una richiesta scritta del quartiere di Porta Crucifera. Nel 2025 ricorreva il primo millennio del documento nel quale viene menzionata la chiesa appena restaurata di San Lorenzo in Colcitrone conservato nell'archivio diocesano. Fu allora che il quartiere lanciò l'idea, poi messa per iscritto, di riportare la Minerva (rinvenuta proprio nel sito di San Lorenzo ndr). L'idea venne poi raccolta dalla senatrice Fdi Simona Petrucci e grazie al supporto e all'interessamento del ministro Giuli, oggi possiamo di nuovo ammirare la Minerva ad Arezzo”.

Ma la festa della Madonna del Conforto coincide anche con un momento sportivo importante per l'Arezzo. Giovedì scorso a Carpi, gli amaranto hanno staccato di dieci punti il Ravenna. Don Alvaro, padre spirituale della squadra e tifoso, guarda con ottimismo, ma anche tiene i piedi per terra verso questa che sembra ormai una prossima promozione in serie B. Ma avverte anche: “Come diceva il Trap, non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”. Prudenza allora, ma lo spumante però, mettiamolo in frigo. “E buona festa a tutti gli aretini”.
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