IL FATTO
Bianca il setter morso dal lupo
Cane morso dal lupo e il proprietario decide di fare causa alla Regione Toscana. La denuncia arriva dal Comitato Emergenza Lupi.
È il 10 febbraio scorso. Al quagliodromo di Rigutino, nel comune di Arezzo, sono circa le 11.30 quando D.M. libera Bianca, la sua setter inglese, per una breve sessione di addestramento. Con loro è presente anche un cucciolo ancora inesperto, apprendista cacciatore.
Quando Bianca percepisce il richiamo del padrone, comprende che il tempo del gioco sta per concludersi. Con l’astuzia tipica dei cani esperti, decide allora di allungarsi di qualche decina di metri nel campo di addestramento, per strappare ancora un po’ di caccia.
“È in quell’attimo che accade l’impensabile”, dicono gli esponenti del Comitato Emergenza Lupi che proseguono: “Alla sua destra, da un terreno incolto, compare improvvisamente un lupo.
Bianca lo scorge e, guidata dall’istinto e da una fatale curiosità, gli va incontro. È proprio questo atteggiamento, il riconoscere nel lupo ciò che viene percepito come un altro cane, a tradire sistematicamente i cani domestici. Per il lupo, invece, non c’è equivoco: davanti a sé non ha un simile, ma una preda. Scatta con violenza e afferra Bianca alla gola.
Il proprietario, in un gesto istintivo, solleva il cucciolo tra le braccia e si lancia in una corsa disperata verso la sua setter, urlando a squarciagola. Cento metri che sembrano interminabili, mentre il lupo inizia a trascinare Bianca verso la vegetazione.

Trovandosi di fronte ad una reazione violenta del proprietario e rendendosi conto di essere in inferiorità numerica il lupo allenta la presa su Bianca e inizia a girare attorno all’area. Come uno squalo, studia la situazione per un tempo indefinibile, poi prende la decisione di allontanarsi.
D. si china, raccoglie Bianca da terra e la prende in braccio insieme al cucciolo. Il corpo è inerme, privo di reazione. Per lunghi secondi sembra morta.
Questa volta, però, la sorte è stata clemente. Il morso alla gola non ha lesionato né la trachea né i principali vasi sanguigni: Bianca era soltanto svenuta. È andata bene anche al proprietario che decide di intentare causa alla Regione Toscana per chiedere i danni.
Il primo passo è stato il prelievo, da parte del veterinario, del materiale biologico del lupo presente sulle ferite di Bianca, al fine di procedere all’esame del DNA. Un passaggio tecnico fondamentale, che segna l’inizio di un percorso destinato a fare scuola e giurisprudenza, i campioni sono stati conferiti al locale Istituto Zooprofilattico", conclude il Comitato Emergenza Lupo.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy