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Arezzo

E' un albanese quarantenne con precedenti il ladro morto dissanguato mentre scappava dopo il furto in abitazione. Il punto

Saltato da un dislivello si è infilzato con la gamba in un paletto. I complici sono scappati. La ricostruzione

Luca Serafini

14 Febbraio 2026, 08:58

Furto

Ladro muore durante la fuga

E' un albanese già noto alle forze dell'ordine l'uomo morto mentre scappava dalla villa di Gorello (Arezzo) dove era entrato a rubare con due complici. Cristea Arben il nome. I carabinieri lo hanno identificato. Aveva con sé i documenti. Proveniente dal Lazio, 46 anni.

La salma è all'obitorio dell'ospedale di Arezzo per l'autopsia. Deceduto per choc emorragico. Dissanguamento. In fuga ha saltato un terrazzamento di terreno ed è rimasto infilzato nel paletto di ferro di una recinzione posizionata lungo il rio che scorre nei pressi, un argine alle scorribande dei cinghiali che calano dalle colline. Lesione nella regione anale. Poi si è trascinato per cinquanta metri circa, crollando in un orto. Indossava giaccone nero, jeans scuri e stivali.

L'accaduto si qualifica come un fatto accidentale. Nulla di irregolare nel comportamento della famiglia intervenuta dopo il blitz dei malviventi. Titolare dell'inchiesta è il sostituto procuratore Angela Masiello. Sul posto, nella notte, sopralluogo del procuratore Ginfederica Dito. Solo dopo le 2 del 14 febbraio il recupero della salma.

La ricostruzione. Alle 8 il primo furto a Gorello, ciuffo di case e ville sopra la strada regionale 71, in direzione Valdichiana. Un luogo delizioso e appetibile per i ladri. Scatta la prima richiesta di intervento. Ma i ladri si spostano nell'altra villa, vuota in quanto la coppia che vi abita è fuori a cena. Alle 20.39 scatta l'allarme. Accanto abitano i parenti. Padre e figlio intervengono per capire se l'impianto è scattato a vuoto o ci sono intrusi. Il giovane va alla casa della zia e trova i ladri che, vistisi scoperti, gli gettano contro la refurtiva. Argento e monili. Poi scappano nel buio, abbandonando il piazzale e i pratini della villa. Ci sarebbe anche un inseguimento poi interrotto. L'altro cittadino, rientra nella sua abitazione e prende una pistola regolarmente detenuta, esce e spara due colpi in aria a scopo intimidatorio. I ladri sono già a distanza.

Poco dopo si sentono dei lamenti provenire dall'oscurità a meno di cento metri. Intanto è partita la richiesta di intervento. I carabinieri intervenuti per rilevare l'altro furto eseguono un primo sopralluogo e nei pressi trovano il corpo senza vita. Pare che si sia trascinato per alcuni metri. La recisione della vena femorale ha provocato il dissanguamento e lo choc emorragico ha causato il decesso in un breve tempo.

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