LA TRAGEDIA
La casa in via Sirio
“Saranno state le 12.30 abbiamo sentito un odore acre, ci siamo affacciati e le fiamme erano già alte”.
In via Sirio, mezzora dopo, la gente è per strada. Tutti con la testa rivolta a quell’appartamento al terzo piano. È annerito dal fumo.
I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare molto per entrare in quella casa, dentro una palazzina nel quartiere di Pescaiola. Purtroppo nell’incendio un uomo di 55 anni, non ce l’ha fatta.

I vicini di lui dicono che spesso lo incontravano sotto casa. “A volte portava le cuffie per ascoltare la musica”. Viveva con il babbo che in quel momento era uscito forse per andare a fare un po’ di spesa e quando è tornato davanti ai suoi occhi la tragedia.
Anche le cause sono ancora ignote che hanno scatenato l’incendio.
“Abito al piano di sotto - racconta un vicino di casa - e ho cominciato a sentire un odore strano verso l’ora di pranzo. Mi sono affacciato, ho alzato la testa e ho visto il fumo provenire dal piano superiore. Ho subito chiamato i vigili del fuoco”.
Due squadre di pompieri hanno raggiunto immediatamente via Sirio ed hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme che nel frattempo si erano propagate a tutto l’appartamento portando lo stesso ad una temperatura molto elevata.
Durante le operazioni di soccorso, tre persone con difficoltà motorie, che abitano negli altri appartamenti vicini, sono state tratte in salvo e affidate al personale sanitario presente sul posto.
Nel frattempo in via Sirio sono intervenuti anche la polizia, i carabinieri e il 118. Purtroppo per il 55enne non c’è stato niente da fare.
Non è escluso - ma le ipotesi sono tutte al vaglio - che stesse dormendo quando è scoppiato l’incendio. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto all’interno dell’appartamento.
Come detto da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio. Sono poi durate a lungo le operazioni di spegnimento del fuoco.
Raccontano ancora testimoni: “Si sono levate altissime le fiamme quando i vigili del fuoco hanno aperto le finestre”. Lingue di fuoco ben visibili in tutta la zona.

Le operazioni prima di spegnimento e poi di bonifica sono durate a lungo. I residenti degli altri appartamenti per diverse ore sono rimasti fuori da casa. Ai vigili del fuoco la domanda “quando possiamo rientrare nelle nostre abitazioni” e la risposta che diventa difficile, perché gli appartamenti devono essere tutti rivisti e garantita la sicurezza alle persone che vi abitano. Tutti in serata hanno potuto fare rientro.
Intanto fuori dalla palazzina, mentre il fumo ancora esce dalle finestre, i familiari del 55enne vengono soccorsi dagli operatori del 118 e trasportati all’ospedale San Donato dalla Misericordia.
Un sabato finito in tragedia.”
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