Ristorazione
Pietro e Lilia. Riapertura il 18 febbraio
“La vita può giocarti certi scherzi quando meno te lo aspetti e allora bisogna fermarsi, pensare a se stessi, perché la salute è la prima cosa. Ma ora ricominciamo”. Lilia sorride mentre prepara i tavoli nel locale che dopo otto mesi riapre mercoledì 18 febbraio: la pizzeria ristorante Alberotondo da Pietro, punto di riferimento da quasi mezzo secolo della cucina toscana, a Castiglion Fiorentino (Arezzo), lungo la Sr71.
“L'ho aperto 47 anni fa, dopo aver lavorato fin dal 1962 nella ristorazione come dipendente”, racconta il fondatore Pietro Caselli, con l'entusiasmo di chi si accinge a tornare in pista. “Diciamo che abbiamo allungato le ferie...”, aggiunge con una battuta.

Si riaccende l'insegna dopo otto mesi di stop
La storia di Lilia comincia quasi 40 anni fa. Un giorno la mamma Valentina, che nel 2004 era venuta in Italia a lavorare, le propone di raggiungerla. La donna, che provvedeva ad assistere gli anziani di casa Caselli, aveva già iniziato a lavorare nel ristorante in cucina e nel servizio in sala, volendo, c'era spazio anche per la figlia. “Ho accettato. Per me poi l'Italia era un sogno, l'ho sempre considerata speciale, in tutte le cose, la capitale del mondo, a partire dal cibo, e allora sono venuta” riprende Lilia. “Era il 2011. Non sapevo spiccicare una frase in italiano. Non capivo bene neanche l'uso della parola ciao...” Così Lilia è cresciuta nella pizzeria ristorante, di cui conosce tutto. “Lavorare come cameriera mi è piaciuto da subito, la ristorazione è la mia vita, pian piano ho appreso la lingua grazie anche a Clorinda, la moglie di Pietro, che da qualche anno non c'è più. Ho imparato questo lavoro che amo, fino a diventare socia di Pietro”.

L'esterno del locale che ha quasi 50 anni di vita
Dinamica e infaticabile, sorridente e premurosa verso i clienti, Lilia è arrivata così a coronare il sogno, quello di poter condurre in prima persona l'attività. A frenare i programmi ci ha pensato uno di quegli imprevisti che possono spuntare dietro l'angolo. Un problema di salute serio. Ma Lilia è una combattente. È stato necessario cambiare i programmi, chiudere il locale, dedicarsi alla cura di se stessa. Ed eccoci qui.
“Non so quante telefonate ho ricevuto, quando il locale è rimasto chiuso” dice Pietro. “E sappiamo già che la gente aspetta questo momento. Sì, siamo mancati...” L'insegna spenta con la P lungo la strada nazionale - accanto alla gelateria del figlio di Pietro, Emanuele - e il piazzale vuoto, stridevano molto dopo decenni di consuetudini.
“La formula rimane quella classica, quindi pizze cotte a legna e carne alla brace, ma ovviamente anche molto altro” dicono i titolari.

Pietro con la moglie Clorinda, venuta a mancare qualche anno fa, insieme a Lucio Dalla

Pietro con Elena Sofia Ricci
Appese alle pareti ci sono le foto che ritraggono personaggi celebri che si sono seduti a questi tavoli. In primis Lucio Dalla. Ma anche Elena Sofia Ricci.
Lilia mentre parla sistema le tovaglie, pulisce, ritocca con cura. Da come si muove si vede quanto amore riponga nel lavoro. La ripartenza è vicina. Buon appetito e buona vita.
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