Il personaggio
Manuel Traditi
Quando per un barista il caffè smette di essere un lavoro e diventa progetto di vita. È la storia di Manuel Traditi, giovane barista di Arezzo, classe 1987, della pasticceria Arte Dolce di Stefano Lorenzoni a Monte San Savino, che ha scelto di diventare socio di una piantagione di caffè in Honduras.
“Mi definisco un coffee lover, ma soprattutto un barista che ha scelto da che parte stare: quella del caffè fatto bene, delle estrazioni corrette, della qualità - spiega Manuel - Sono cresciuto in una famiglia di ristoratori, quindi fin da piccolo ho respirato odore di cucina, di sala, di servizio. Ho studiato all'alberghiero e ho fatto cucina, ma mi accorgevo che mi si accendevano gli occhi quando ero davanti alla macchina espresso. Sentivo parlare di caffè e mi sembrava di essere nel posto giusto”.

Poi Manuel ha fatto un passo che pochi baristi fanno davvero: nel 2024 è andato in Honduras. “Era un sogno nel cassetto. Lavoro il caffè tutti i giorni, ma mi sembrava incredibile non aver mai visto una piantagione, non aver mai tenuto in mano la filiera dall'inizio. La prima immagine è la piantagione, la valle di Las Capucas, il villaggio con i suoi abitanti e le famiglie. Ricordo la sensazione di essere immerso in quel contesto, di dire ‘ok, ci sono arrivato davvero'. E poi mi ha colpito una cosa molto forte: abbiamo incontrato una famiglia poverissima, senza luce né energia. Eppure lavoravano con il sorriso, questo mi ha toccato tanto. Ti rimette in scala tante cose: ti fa capire cosa significa “volere potere”, fare con quello che hai. Quando sono tornato mi è rimasta addosso tanta voglia di sperimentare: nuovi caffè, nuove estrazioni, nuove prove. E soprattutto ho capito una cosa: non esistono estrazioni di serie A e di serie B. Esistono estrazioni corrette e scorrette”.

Il progetto Umami Area Honduras nasce come iniziativa imprenditoriale e formativa legata alla sostenibilità della produzione di caffè di qualità con una compagine internazionale che include figure della filiera fino ai baristi. La piantagione Finca Rio Colorado è situata nell'area di Las Capucas (Copán, Honduras occidentale) ed è inserita in un contesto agroforestale e di tutela della biodiversità, con confini naturali legati a corsi d'acqua del Rio Colorado e del Rio Aruco con una superficie intorno ai 46 ettari. Un ulteriore elemento rilevante è il collegamento con la comunità Slow Food “Las Capucas Sustainable Coffee Village”, promossa insieme ad attori locali e citata come esperienza di valorizzazione territoriale e di filiera.

Dopo il viaggio Traditi ha deciso di acquistare quote e diventare socio della piantagione. “Mi sono innamorato del posto, della gente e perché il caffè, per me, non è solo lavoro: è un progetto di vita. Io sogno un domani di avere il mio caffè, scegliere le varietà, coltivarlo, magari esportarlo in Italia. Quando ho capito che c'era la possibilità di entrare in società, non me lo sono fatto dire due volte. Però non è stata una scelta alla cieca: prima ho fatto l'esperienza, ho conosciuto le persone, ho visto il progetto, ho capito che non era un ‘pacco chiuso'. Ho ragionato anche con la mia famiglia, perché comunque è un investimento. Ma alla fine ho pensato che fosse un'occasione che non potevo lasciarmi scappare”.

Manuel conclude: “Ai colleghi baristi lo dico chiaramente: sì, lo consiglio. Io ho anche sogni ulteriori, come quello di tostare, aprire una piccola torrefazione. Le cose da fare non mancano”. La storia di Manuel Traditi non è una favola, ma un modello replicabile: passione che diventa competenza, investimento, visione.
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