Arezzo
Foto d'archivio: Ghinelli, Comanducci e, dietro, Pier Luigi Rossi
Totosindaco news. Ad Arezzo nel centrodestra prende corpo lo schema con Marcello Comanducci candidato alla fascia tricolore e, in caso di vittoria, Pier Luigi Rossi figura di riferimento in giunta (oltre a Gianfrancesco Gamurrini), con Lucia Tanti alla presidenza del consiglio comunale. È un'ipotesi, comunque seria.
Intanto Marco Donati si sgancia del centrosinistra e annuncia per domani (ore 18,15 Hotel Etrusco) la presentazione della Coalizione civica che lo sostiene. Ma prima ancora, alle 21 di oggi, inizia la notte decisiva del Pd: l'assemblea comunale dalla quale uscirà il nome del candidato da offrire alla coalizione per il closing del campo largo previsto venerdì. Vincenzo Ceccarelli, Franco Vaccari, Stefano Tenti: è la “tripla” sul tavolo, con qualcuno che spera - ultimo sondaggio alla mano - in un accordo in extremis con Donati.
“Il nome del candidato sindaco di Arezzo Partecipa” riporta una nota dei progressisti “sarà annunciato entro la fine della settimana. Arezzo ha bisogno di un nuovo inizio e siamo pronti a fare la nostra parte”. Un comunicato che porge le scuse alle aretine e agli aretini (“se i giorni stanno passando non è per inerzia ma perché stiamo lavorando in un confronto costante”) e che sottolinea l'urgenza di una “svolta” per Arezzo. Tratteggiando i connotati del candidato del cambiamento: “Autorevole, inclusivo, capace di unire”. E ancora: “Capace di rappresentare competenza, ascolto, trasparenza e visione, e di restituire alla città il ruolo e la dignità che merita”. C'è chi in questo identikit scorge i lineamenti di Franco Vaccari, padre di Rondine, figura di altissimo profilo ma, temono in diversi, non si sa se realmente in grado di spiccare il volo in termini di consensi.
È la soluzione auspicata anche dall'apice della Regione Toscana che in tema di campo largo, con la rielezione di Eugenio Giani a ottobre, ha saldato il campo largo. Quello che emerge dal recente sondaggio - commissionato da un imprenditore, pare, in ambienti di sinistra, ma di cui non disponiamo i dati ufficiali - non sembra esaltante per il centrosinistra. Dalle indiscrezioni, questi gli scenari: 1) con la candidatura a sindaco di Ceccarelli, centrosinistra avanti al primo turno ma di corto muso, e si sa che il secondo turno è in salita; 2) con Franco Vaccari candidato, sostanziale parità e partita quindi incertissima; 3) con Stefano Tenti candidato, ci sarebbe Marco Donati che, da solo con la sua coalizione, va al ballottaggio; 4) se invece Donati fosse alla guida del campo largo unito, si profilerebbe un successo al primo turno. Suggestioni? Stasera per i dem è uno snodo cruciale, dopo che nella direzione provinciale è emerso Vincenzo Ceccarelli (che proponeva anche le primarie, respinte dalla coalizione) non gradito a certi settori interni e dell'alleanza. La figura di Vaccari, unificatore delle varie anime nel segno di un elevamento generale, risulterebbe fragile come appeal. E qui si tratta di vincere.
Quanto al capitolo Marco Donati, sanno anche i sassi che è mal digerito da un zoccolo duro sia nel Pd che nella coalizione, ma da altri è considerato la naturale estensione di un progetto che voglia riprendere palazzo Cavallo, dal quale il centrosinistra è estromesso da due legislature. Ad ogni modo domani al centro congressi dell'hotel Etrusco Donati illustra la coalizione a suo sostegno: forze civiche e politiche coinvolte.
Le domande poste agli aretini nel sondaggio, hanno misurato i favori degli aretini intorno a Stefano Tenti, il dottore ancora alla finestra in attesa di sviluppi, e sull'altro fronte, Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino, commissario provinciale della Lega, considerato da molti la panacea ai mali di un centrodestra spuntato in cerca di un centravanti.
Ma l'attaccante giusto forse c'è ed è quel Marcello Comanducci tenuto saggiamente al coperto in queste settimane, per non farlo bruciare. Piace a Fratelli d'Italia. La soluzione lo vedrebbe candidato sindaco di un progetto nel quale rientra con ruolo importante Pier Luigi Rossi, colui che nel lontano 1995 gettò le basi del centrodestra amministrativo ad Arezzo. Perse con Paolo Ricci ma aprì la strada ai Lucherini e Ghinelli del futuro. In Fraternita dei Laici ha dato prova di capacità anche economiche gestionali. Di cultura e salute ne sa molto. Saggezza. Equilibrio. Ponderazione e anche visione. Accanto a Comanducci, espressione del mondo dell'intelligenza artificiale, può funzionare. Nel gruppo di governo, in caso di successo, ci sarebbe Gianfrancesco Gamurrini (inscindibile con Comanducci) e nell'equilibrio delle rappresentanze Lucia Tanti assumerebbe il ruolo di prestigio di presidente del consiglio a palazzo Cavallo. Una seconda ipotesi - entrambi gli scenari al vaglio dei livelli regionali del centrodestra - vedrebbe Lucia Tanti candidato sindaco, con Comanducci indicato quale vice, super assessore.
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