Valdarno
La scena che si sono trovati davanti i soccorritori
Sette feriti. E' il bilancio della carambola avvenuta nel tardo pomeriggio di lunedì 16 febbraio sull'Autostrada A1, al chilometro 343 in direzione nord, nel tratto del Valdarno sotto la competenza della Polizia stradale di Arezzo. L'incidente ha coinvolto due camion e tre automobili. In pochi minuti si sono formate code lunghe chilometri. Il traffico è rimasto a lungo bloccato. Ai soccorritori la situazione è apparsa subito complessa, sia per il numero dei mezzi coinvolti sia per la necessità di intervenire rapidamente sulle persone ferite. E' scattata l’attivazione del 118. Sono intervenuti l’automedica di Arezzo, l’ambulanza infermierizzata di Foiano della Chiana, due mezzi Blsd della Misericordia di Arezzo, la Blsd della Croce Rossa di Arezzo e quella della Misericordia di San Giovanni Valdarno, oltre alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco. Un dispositivo imponente, reso necessario dalla gravità dello scenario e dalla presenza simultanea di più feriti.

I soccorritori al lavoro sull'Autostrada A1
Le operazioni di soccorso si sono concentrate in particolare sul triage, fondamentale per stabilire le priorità di intervento. Il teatro dell’incidente, come spesso accade in casi simili, ha richiesto tempi lunghi e una gestione accurata degli spazi, con i soccorritori impegnati a muoversi tra i mezzi danneggiati e il traffico completamente bloccato. Il bilancio, come scritto, è di sette persone ferite. Un uomo di 54 anni e una donna di 52 sono stati trasportati in codice 2 al pronto soccorso dell’Ospedale di Careggi. Altri cinque feriti sono stati condotti al pronto soccorso dell’Ospedale del Valdarno La Gruccia: un minore e una minore in codice 1, una donna di 51 anni in codice 1, un uomo di 49 anni e un giovane di 18 in codice 2. Le loro condizioni, secondo quanto comunicato, non sarebbero tali da far temere per la vita, ma restano sotto stretta osservazione medica.
Un'altra scena dell'incidente
Particolarmente significativa la testimonianza indiretta di uno degli equipaggi intervenuti. Una delle ambulanze Blsd della Misericordia di Arezzo, infatti, si trovava già in transito in zona con un paziente diretto a Pisa. Dirottata dalla centrale operativa sul luogo dell’incidente, è stata tra le prime a prestare soccorso, effettuando il triage iniziale. Solo dopo il ripristino della circolazione, l’equipaggio ha potuto riprendere il viaggio e portare a termine il trasferimento. Nel frattempo, vigili del fuoco e polizia stradale hanno lavorato per rimuovere i mezzi incidentati, mettere in sicurezza l’area e consentire gradualmente la riapertura dell’autostrada. Un’operazione delicata, resa ancora più complessa dalla necessità di garantire l’incolumità degli operatori e degli automobilisti fermi in coda. Lunghe code e disagi per centinaia di automobilisti.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sull’A1, uno dei principali assi viari del Paese, attraversato quotidianamente da migliaia di veicoli. Incidenti di questo tipo, soprattutto quando coinvolgono mezzi pesanti, possono trasformarsi in pochi istanti in emergenze di grande portata, con conseguenze rilevanti sia sul piano sanitario sia su quello della mobilità. Nel pomeriggio di paura vissuto nel Valdarno, la macchina dei soccorsi ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di risposta, ma resta il peso di un incidente che ha interrotto viaggi e programmi, lasciando dietro di sé feriti, disagi e una lunga scia di traffico fermo sull’Autostrada del Sole.
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