Arezzo
Ceccarelli, Vaccari e Donati
Vincenzo Ceccarelli in vantaggio nell'assemblea comunale del Pd, seguito da Franco Vaccari, ma non molla una fetta di partito che cerca fino alla fine l'allargamento verso Marco Donati con lo strumento delle primarie da chiedere agli alleati, che sul punto finora sono stati contrari.
Sul candidato sindaco alle elezioni di primavera, si è tenuta una lunga e intensa riunione notturna del Partito democratico di Arezzo. Obiettivo, ancora non raggiunto: indicare il nome da proporre alla coalizione progressista per la sintesi finale, annunciata con una nota entro questa settimana dal campo largo (Pd, M5s, Avs, Arezzo 2020, Italia Viva, Campo Progressista). Lavori iniziati dopo le 21 di lunedì 16 febbraio e dopo la mezzanotte lo stop. Riprenderanno mercoledì, quindi dopo la presentazione ufficiale della Coalizione civica e politica che sostiene come candidato sindaco Donati, in programma oggi, martedì 17 febbraio alle 18.15 all'Etrusco Hotel.
Pd dunque diviso con un rapporto indicativo di 3 a 2 a favore di Ceccarelli sul padre della Cittadella della pace, Vaccari. L'ex amministratore di Regione Toscana e Provincia aveva riscosso una prevalenza di consensi anche nella direzione provinciale, ma incontra resistenze interne. Vaccari, auspicato come soluzione di livello che può compattare (auspicata anche dai vertici della Regione Toscana) trova significativi appoggi ma non prevale.
E' stata una assemblea molto partecipata con circa novanta presenze. Dibattito ricco e articolato. Posizioni diverse. Interventi che si sono susseguiti in modo incalzante, con la necessità di aggiornarsi perchè il dibattito non si è completato e la sintesi non è stata raggiunta. Potrebbero essere due, alla fine, i nomi che il segretario dell'unione comunale del Pd, Luciano Ralli, offrirà alla coalizione.
A sua volta, la coalizione sembrerebbe orientata a mettere sul tavolo altri due nomi, si parla del dottor Stefano Tenti e di Francesco Romizi. A quel punto dovrà essere definita la scelta del candidato sindaco, in modo condiviso o con votazione ponderata.
La valutazione dovrà tenere conto, oltre che degli equilibri o dei veti interni, delle reali chance di vittoria in una sfida con il centrodestra probabilmente aperta fino al ballottaggio, in termini quindi di appeal sull'elettorato del candidato (sono circolati in questi giorni i contenuti di un sondaggio non ufficiale che mostrerebbero un centrosinistra in affanno senza l'intesa con Donati). Mentre nel centrodestra prende corpo una soluzione, ancora in gestazione, con Marcello Comanducci candidato sindaco, Pier Luigi Rossi in giunta, Lucia Tanti presidente del consiglio comunale in caso di vittoria.
Alle soglie della Quaresima, con il voto che dovrebbe essere a fine maggio, ancora da codificare la data, quadro ancora instabile e da definire.
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