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Mani di fata

Mariagrazia sarta da favola, i vestiti ispirati a Frozen e La Bella e la Bestia le fanno vincere l'argento. E il sindaco va a trovarla

Seconda nel concorso nazionale ispirato al mondo fantasy. "Felicissima, peccato che i giovani non amano i lavori manuali"

Alessandro Cherubini

17 Febbraio 2026, 10:22

Lorenzoni e Mariagrazia

Il sindaco Lorenzoni con Mariagrazia Frisone

Mariagrazia sarta da favola, vince la medaglia d'argento. Importante riconoscimento per Mariagrazia Frisone con attività a Ponte a Poppi (Arezzo), arrivata seconda nel concorso nazionale con due vestiti, uno ispirato al cartoon Frozen e l’altro a La bella e la bestia. I partecipanti erano 65 e lei è salita sul secondo gradino del podio. Non male, un successo ottenuto grazie a precisione, bellezza, fedeltà al modello originale. Mani di fata, è proprio il caso dire.

“Le belle notizie vanno sostenute, i traguardi della vita dei nostri cittadini vanno celebrati perché ci rendono tutti e tutte coinvolti, quindi grazie Mariagrazia”.

Con queste parole il Sindaco di Poppi Federico Lorenzoni è stato a fare una visita di cortesia alla signora Frisone, sarta che da anni ha un piccolo negozio a Ponte a Poppi e che di recente ha vinto il secondo premio a un concorso nazionale per stiliste emergenti a Calci di Pisa.

Mariagrazia è nata in Sicilia ma abita in Casentino ormai da tantissimi anni e da un decennio ha un negozio di sartoria a Ponte a Poppi. Fin da giovane si avvicina al cucito facendo corsi e lavorando nel settore; poi apre la sua sartoria, ricevendo ogni giorno soddisfazioni dalle sue affezionate clienti che portano capi da rammendare, scorciare, rivedere e modelli da realizzare.

“Sono felicissima di questo premio”, soprattutto perché ha realizzato cose belle curando i particolari. Dedico questo premio a due persone: mio marito Andrea Rialti e mio fratello Nunzio, che sono stati loro a iscrivermi al concorso. Un risultato che non immaginavo, ma che oggi voglio condividere con tutti quelli che mi conoscono, commenta Mariagrazia.

Nella piccola vetrina della sartoria, a poca distanza dalla chiesa parrocchiale, fa bella mostra il vestito di Elsa, un abito da sera creato con la magia del ghiaccio che rappresenta la sua liberazione. All’interno si può ammirare il vestito del principe Adam de La bella e la bestia.

Il mese e mezzo di lavoro impiegato a realizzare questi due capolavori è solo il tempo della passione di una donna che ha fatto del suo lavoro la sua passione di vita e che oggi vuole festeggiare con tutta la comunità.

Mariagrazia conclude: “Mi dispiace che le giovani oggi non si impegnino più nei lavori manuali; credo che la mia generazione abbia sbagliato a non valorizzarli abbastanza. Il lavoro manuale è molto gratificante e investe anche la nostra vita interiore. Grazie al Sindaco per la sua visita e per essere venuto personalmente a vedere i vestiti con i quali sono arrivata a ottenere questo bel premio”.

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