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NOMINE

Movimento turismo del vino Toscana: Anastasia Mancini confermata presidente

La produttrice aretina titolare dell’azienda Buccia Nera alla guida per i prossimi tre anni

Ersilia Alberti

17 Febbraio 2026, 12:21

Anastasia Mancini

Anastasia Mancini

Confermata la produttrice aretina Anastasia Mancini alla presidenza del Movimento Turismo del Vino Toscana. La nomina è arrivata il 16 gennaio in occasione della prima riunione del Consiglio direttivo eletto durante l'assemblea del 2 febbraio.

Nata nel 1981 ad Arezzo dove vive e lavora nell'azienda di famiglia, Buccia Nera, la presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana ha studiato legge all'Università di Bologna. Ha due figli avuti con il compagno, l'enologo Sandro Nalli.

La sua azienda è entrata a far parte del Movimento da diversi anni con l'obiettivo di aiutare le cantine a valorizzare il proprio territorio e di far conoscere la propria realtà anche fuori dai confini regionali attraverso molteplici strumenti che spaziano dalla promozione alla formazione.

Il Movimento, per Anastasia Mancini, accompagna anche nuove cantine in un percorso di crescita e può essere un punto di riferimento. Attualmente Anastasia Mancini ricopre anche la carica di consigliere nazionale del Movimento Turismo del Vino e di vicepresidente di Confagricoltura Arezzo.

“Sono profondamente grata per la fiducia che mi è stata rinnovata e sono pronta a raccogliere questa sfida con lo stesso entusiasmo e impegno che hanno guidato il mio percorso fino a oggi – spiega Anastasia Mancini – il Movimento Turismo del Vino Toscana rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la crescita dell'enoturismo e per la valorizzazione delle nostre cantine e in questi anni abbiamo costruito progetti che hanno portato innovazione, promozione e formazione, coinvolgendo sempre più realtà e territori. La nostra missione sarà quella di consolidare quanto fatto, puntando sulla professionalizzazione e sulla sinergia tra aziende, istituzioni e operatori del settore, senza dimenticare l'importanza della digitalizzazione e dell'accoglienza di qualità”.

Il lavoro svolto fino a ora e la continuità dei progetti. Oltre ai tradizionali appuntamenti di Cantine Aperte, che negli ultimi anni sono cresciuti grazie alla massiccia partecipazione dei soci, tante le novità già a partire dai prossimi mesi. In particolare, sotto la presidenza di Anastasia Mancini si è svolta la prima edizione di Aperitivo al Museo, oltre alla presentazione del rapporto dell'enoturismo in Toscana.

“Consapevoli del momento di cambiamento anche nel mondo dell'enoturismo, in questo momento le nostre aziende hanno bisogno di professionalizzazione, digitalizzazione e sinergia con territori, istituzioni e tour operator; noi ci muoveremo per aiutarle a sviluppare ognuno di questi comparti”. In questo senso è già in programma, a partire dal 26 febbraio, un corso di formazione tenuto da docenti conosciuti a livello nazionale che tratterà in maniera trasversale tre aree tematiche: dalla legislazione in materia di accoglienza in cantina, al marketing, passando per la psicologia dell'accoglienza e della comunicazione.

Il consiglio direttivo del Movimento Turismo del Vino Toscana ricopre attraverso le figure elette dall'assemblea i vari territori del vino toscano. Oltre alla presidente Anastasia Mancini (Buccia Nera), è composto dal vicepresidente Flavio Nuti (La Regola), dal tesoriere Alessio Piccardi (Fieramente), dai consiglieri Violante Gardini Cinelli Colombini (Donatella Cinelli Colombini), Emanuela Tamburini (Az. Agr. Tamburini), Barbara Luison (Antinori), Laura Mauriello (Gagia Blu), Claudia Del Duca (Marcampo), Fabrizio D'Ascenzi (Fattoria Acquaviva), Letizia Cesani (Az. Agr. Cesani), Gerardo Gondi (Marchesi Gondi Tenuta Bossi).

L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica.

Obiettivo dell'associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l'attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall'altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.

 

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