GIUDIZIARIA
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L'Associazione Italiana Arbitri, dando apposito mandato ai propri Esperti Legali, per la prima volta si è costituita parte civile in un processo a carico del responsabile di una vile aggressione subìta da un arbitro lo scorso giugno, al culmine della gara Arezzo-Vis Pesaro, finale di un torneo Under 13.
L'arbitro, Lorenzo Petrelli, al termine della partita, venne raggiunto nello spogliatoio dello stadio Comunale e picchiato dal padre di un calciatore della Vis Pesaro.
L’istanza, su incarico dell’Aia, è stata presentata dal Responsabile della Commissione, l’avvocato Valerio Di Stasio, coadiuvato dal Referente della Toscana, il legale Michele De Francesca, nell’udienza predibattimentale di questo procedimento penale in corso presso il Tribunale di Arezzo, celebrata il 13 febbraio.
Il Giudice monocratico dovrà emettere sentenza nei confronti dell’unico imputato, per cui la pubblica accusa ha ipotizzato i reati di lesioni personali aggravate, furto e danneggiamento.
L'uomo, sempre nel corso dell’udienza del 13 febbraio per il tramite del suo legale aveva pattuito con il Pubblico ministero la pena di due anni di reclusione e un risarcimento, ma il Giudice ha respinto la richiesta di patteggiamento, ritenuta non adeguata alla gravità dell’aggressione subita dall’arbitro.
Ha invece accolto l’istanza presentata in subordine, il rito abbreviato, che in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena.
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