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CASTIGLION FIORENTINO

Cittadinanza onoraria al castiglionese che vive in Svizzera ma ha il cuore nel paese natale e lo aiuta

Consiglio comunale unanime per il riconoscimento. Con generosità ha sostenuto iniziative per l'arte e la cultura

Alessandro Cherubini

18 Febbraio 2026, 19:33

Cittadinanza onoraria al castiglionese che vive in Svizzera ma ha il cuore nel paese natale e lo aiuta

Il comune di Castiglion Fiorentino ha riconosciuto la cittadinanza onoraria al castiglionese Renato Galletti oggi residente in Svizzera che “nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita” – si legge nella motivazione – “nel nostro paese ha lasciato parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio”.

La decisione è stata presa unanimemente dal consiglio comunale.

Renato Galletti è nato durante la Seconda Guerra Mondiale a Castiglion Fiorentino (Arezzo) da dove è partito giovanissimo per frequentare, prima, il Collegio dei Salesiani Don Bosco a Firenze e a Roma e, successivamente, un corso di cucina e la scuola alberghiera. Trasferitosi all’estero, per cercare fortuna, ha lavorato come cuoco presso alberghi e ristoranti stellati a Basilea, Zurigo, Londra e Montreux. Ha intrapreso, poi, la carriera di impiegato di Banca in Svizzera, negli anni Sessanta. Progressivamente è stato promosso Mandatario commerciale, Procuratore, Vicedirettore e Direttore aggiunto, finché, nel 1992, si è dimesso per creare una società finanziaria di gestione patrimoniale, con dodici impiegati.

Nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita, nel nostro paese ha lasciato una parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza alla Città di Castiglion Fiorentino e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio. Tant’è che negli ultimi 20 anni, grazie alla sua generosità, è stato possibile recuperare, attraverso un prezioso lavoro di ritinteggiatura, le pareti interne della Chiesa della Collegiata. Inoltre, grazie al suo aiuto, sono stati recuperati l’edicola esterna alla chiesa di San Francesco, un affresco della “Madonna in trono con Bambino” risalente a cavallo tra il XV e il XVI secolo, e i dipinti Santa Caterina d’Alessandria e Madonna in trono col bambino e Storie della vita di S. Nicola di Jacopo del Sellaio del XV secolo, quest’ultimi esposti in Pinacoteca Comunale.

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