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Arezzo

Il piccolo Edoardo ce l'ha fatta: salvato con un complesso intervento al cuore a soli tre giorni di vita. I genitori: "Grazie a medici angeli"

Sinergia vincente tra Asl Toscana sud est e Ospedale del Cuore di Massa. Dopo il parto la neonatologia individua una cardiopatia congenita: il neonato trasferito a Massa e operato

Julie Mary Marini

19 Febbraio 2026, 11:52

Il piccolo Edoardo ce l'ha fatta: complesso intervento al cuore a soli tre giorni di vita. Salvato con

L'equipe di Neonatologia del San Donato di Arezzo, guidato dalla dottoressa Letizia Magi

E' nato con un grave problema al cuore e l'hanno salvato. Una bella storia che racconta di buona sanità, efficienza e funzionamento della rete. Se oggi il piccolo Edoardo può finalmente godersi le coccole di mamma e papà, è perché un ingranaggio perfetto di competenze e tempestività si è messo in moto nel momento più critico. E ha funzionato. Il neonato, colpito da una gravissima cardiopatia congenita, è stato strappato a un destino complesso grazie a un intervento chirurgico "al limite" e a una straordinaria sinergia tra la Asl Toscana sud est e l’Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa.

La diagnosi lampo 
La storia inizia all’ospedale San Donato di Arezzo, dove Edoardo viene alla luce. La gioia del parto lascia subito spazio alla preoccupazione: i sanitari avvertono che qualcosa non va. Il piccolo mostra gravi difficoltà nell’ossigenazione e valori anomali. Il ricovero in Neonatologia è immediato. Sotto la direzione della dottoressa Letizia Magi, gli esami mirati confermano il sospetto: una severa malformazione cardiaca. In poche ore si attiva la rete regionale: Edoardo viene trasferito d’urgenza con un trasporto neonatale protetto da Arezzo a Massa, centro di eccellenza per la cardiochirurgia neonatale. 
“La collaborazione tra le professioniste e i professionisti della Asl Toscana sud est e i cardiologi di Monasterio - racconta la dottoressa Magi - è stata determinante. In Toscana esiste una rete altamente specializzata che permette di condividere competenze, immagini diagnostiche e decisioni cliniche in tempo reale. L’esperienza del reparto di Neonatologia di Arezzo, rafforzata da anni di formazione e collaborazione con i principali centri pediatrici regionali, ha consentito di guadagnare tempo prezioso”.


I medici Andrei Botusan e Anna Foti della Neonatologia del San Donato

Il quadro clinico
All’Ospedale del Cuore, i cardiologi confermano la diagnosi estremamente complessa: trasposizione dei grandi vasi, associata a difetti interventricolari multipli e coartazione aortica. In questa condizione, l'aorta e l'arteria polmonare sono invertite, impedendo di fatto al sangue di ossigenarsi. Il primo intervento è del dottor Giuseppe Santoro, direttore della Cardiologia interventistica pediatrica, che attraverso una delicata procedura emodinamica riesce a migliorare temporaneamente l'ossigenazione, conquistando tempo prezioso. Ma è a soli tre giorni di vita, con un peso inferiore ai 2,8 chilogrammi, che Edoardo affronta la prova decisiva: l'intervento cardiochirurgico correttivo eseguito dal dottor Vitali Pak e dalla sua équipe.

Il trionfo della chirurgia
L’operazione è un successo. Seguono oltre due settimane di terapia intensiva pediatrica, un periodo delicatissimo in cui Edoardo è vegliato giorno e notte dal team della dottoressa Elisa Barberi. Il dottor Vitali Pak, riflettendo sulla riuscita dell'intervento, spiega: “La storia di Edoardo dimostra quanto sia fondamentale una rete sanitaria efficiente e ben coordinata: grazie al pronto coordinamento con i colleghi di Arezzo e all’efficace intervento della rete regionale, il piccolo è arrivato a Massa tempestivamente. Operare un neonato di pochi giorni e con un peso così basso è sempre una sfida complessa, ma grazie al lavoro di squadra e all’elevata specializzazione di tutto il team dell’Ospedale del Cuore, Edoardo ce l'ha fatta ed è tornato a casa".

I dottori Elisa Barberi e Vitali Pak dell’Ospedale del Cuore di Massa

Il sistema pubblico
Il caso di Edoardo non è solo un successo medico, ma una conferma della solidità del sistema sanitario regionale. L’assessora al diritto alla salute, Monia Monni, commenta con fermezza: “Ha funzionato un perfetto lavoro di squadra: quello che il nostro sistema sanitario pubblico sa esprimere, accanto alle alte competenze dei professionisti che vi lavorano e la qualità delle cure delle strutture che lo compongono”.

Giuseppe Santoro dell’Ospedale del Cuore di Massa

La commozione della famiglia
Oltre i tecnicismi e l'eccellenza clinica, resta l'umanità di un percorso che ha trasformato la paura in speranza. La mamma di Edoardo ha voluto ringraziare i medici con parole cariche di gratitudine: “Abbiamo trovato una meravigliosa empatia, sostegno e vicinanza. Ci è stato spiegato tutto, passo dopo passo, con grande professionalità e umanità. All’Ospedale del Cuore abbiamo incontrato persone straordinarie: per noi sono angeli e non smetteremo mai di ringraziare tutti loro”.

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