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"Suo figlio ha investito due persone": finti carabinieri truffano un anziano ma vengono arrestati con la refurtiva

Orologi, anelli e un bracciale consegnati agli sconosciuti: due napoletani pendolari dell'imbroglio

Alessandro Cherubini

19 Febbraio 2026, 12:13

I carabinieri e la refurtiva

I carabinieri e la refurtiva

Finti carabinieri inventano ad un anziano la storia che il figlio ha investito due persone con l'auto e che per evitare conseguenze c'è da pagare. Solita truffa ai danni questa volta di un uomo di 82 anni della provincia di Siena, di Gaiole in Chianti, con attività dei veri carabinieri che hanno arrestato due uomini di origini napoletane, 54 e 22 anni, altri pendolari dell'imbroglio attuato in modo abile quanto vigliacco.

I due malviventi dopo aver attuato la prima parte del piano con la telefonata a casa sul telefono fisso, si erano successivamente portati presso l'abitazione dell'ignara vittima, che aveva provveduto a consegnare 3 orologi, 4 anelli in oro e un bracciale in oro bianco ai due “finti carabinieri”.

Fatale si è rivelato un posto di controllo dei carabinieri della stazione di Montevarchi, i quali, insospettiti dalla presenza dei due uomini a bordo di un'autovettura noleggiata da una società di Campobasso, hanno perquisito i due e il mezzo, rinvenendo la refurtiva, risultata poi essere il provento della truffa.

Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Arezzo, a disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo aretino, che sta conducendo ulteriori indagini per accertare se abbiano commesso ulteriori colpi in giro per l'Italia.

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