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Contenzioso giudiziario

Il cantiere di via Filzi finisce in tribunale per una polizza fideiussoria da 325 mila euro

Marco Antonucci

22 Febbraio 2026, 11:07

Via Filzi

Il cantiere di via Filzi

La polizza fideiussoria era stata sottoscritta a garanzia dei lavori per la realizzazione del nuovo comando della polizia municipale in via Filzi ad Arezzo. Quando il cantiere si è definitivamente fermato e il Comune ha deciso la risoluzione del contratto, è partita la formale richiesta di incassare la somma, risultato della differenza tra l’importo complessivamente anticipato e quello dei lavori eseguiti. Un totale di 316 mila euro che Palazzo Cavallo ha chiesto alla compagnia assicuratrice che aveva rilasciato la polizza a garanzia, formalizzando un decreto ingiuntivo al tribunale di Firenze.

Adesso sta per aprirsi un nuovo round di questo contenzioso giudiziario. La compagnia assicuratrice ha presentato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la restituzione di quella somma cresciuta nel frattempo per la precisione a 325.413,39 euro. La polizza era stata rilasciata dalla compagnia a garanzia dell’anticipazione corrisposta da Bcc Leasing alle imprese esecutrici dei lavori, polizza che vede però beneficiario il Comune di Arezzo. L’udienza di fronte a un giudice del tribunale civile di Firenze è fissata per il prossimo 30 giugno e per questo la giunta comunale ha nominato i propri legali, gli avvocati Lucia Rulli e Stefano Pasquini, incaricandoli di rappresentare l’amministrazione comunale nell’ennesimo passaggio di questo contenzioso.

Ma c’è un’altra causa, economicamente ben più rilevante, che pende sulla querelle via Filzi. E’ quella che prende le mosse dalla risoluzione del contratto per i lavori, stop deciso dal Comune e contestato dalla proprietà dell’area del cantiere, il gruppo Banca Iccrea, che ha chiesto un risarcimento che supera i 2 milioni di euro. L’udienza al tribunale civile di Arezzo, inizialmente fissata per lo scorso dicembre, era slittata ad aprile. Ma nel frattempo è stato disposto un nuovo rinvio, con le parti che si confronteranno in aula a settembre.

Se il profilo giudiziario rappresenta un capitolo importante della questione via Filzi, su tutto incombe la situazione di degrado e abbandono del cantiere. Nuove preoccupate segnalazioni arrivano da chi in quell’area ci vive e che da tempo lamenta una situazione davvero precaria sul fronte delle condizioni igienico-sanitarie. Nei giorni scorsi il Comune, attraverso l’assessore agli interventi strategici Marco Sacchetti, ha annunciato che gli uffici sono al lavoro per far ripartire l’iter per la bonifica del cantiere, in particolare degli scavi aperti delle fondamenta che, tra acqua piovana e di falda, si trasformano in veri e propri “vasconi”. E’ di questi giorni l’ennesima segnalazione: scavi pieni d’acqua, topi che scorrazzano nell’area abbandonata e, per finire, la presenza di zanzare già a febbraio, con il proliferare degli insetti che da tempo rappresenta uno dei tanti motivi di preoccupazione lamentati dai residenti.

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