Lunedì 23 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Cortona

Jovanotti e l'omaggio a Santa Margherita la peccatrice che fece cose grandi. La forza, le prostitute, il profumo. Il video

Luca Serafini

22 Febbraio 2026, 23:43

Jovanotti e Santa Margherita

Jovanotti e Santa Margherita

Omaggio di Jovanotti a Santa Margherita, la patrona di Cortona. Domenica 22 febbraio, festa della penitente, Lorenzo Cherubini ha diffuso sui suoi canali social un video nel quale esprime grande attaccamento alla figura della santa (1247 - 1297) nella sua città, Cortona, in provincia di Arezzo. Con cappello in testa e una margherita in mano, in un prato verde e luminoso, finalmente, dopo tanti giorni di grigiore e pioggia, Lorenzo ha tratteggiato in alcuni flash la figura di Margherita che, come dice l'adagio popolare "di neve o di fiori vuol essere vestita". Con la festa collocata in un giorno nel quale l'inverno può lasciare intravedere spiragli di primavera.



"Oggi è Santa Margherita da Cortona e si fa festa" dice l'artista ricordando rapidamente la vicenda di Margherita: "Una storia molto bella, me la facevo raccontare da mia mamma". Le vite dei santi che nel medioevo erano come le nostre serie televisive, molto picaresche e avvincenti, tra cadute e redenzioni. Santi come supereroi, come San Lorenzo, raffigurato con una graticola che "corse verso le fiamme". Il confine sottile tra pazzia e santità.

Poi Jovanotti racconta della "ragazza semplice di Montepulciano, nata a Laviano", che lavorava alla corte di un nobile che la mise incinta e la ripudiò. Così si trovò rifiutata da tutti e con un bimbo. Bollata come peccatrice, arrivò a Cortona e salì in alto, accolta dalle suore. Un percorso di riscatto e di redenzione. La forza di questa donna, i miracoli. Il rapporto con il figlio e "legò anche con un cagnolino" con il quale viene ritratta nei dipinti e nelle statue.

Un cammino di penitenza, partendo dal basso, che la rese anche per un po' protettrice delle prostitute. "Mio babbo mi raccontava che venivano in pellegrinaggio queste signore".

"Quando poi è morta si racconta che il suo corpo profumava di fiori, questi fiorellini di campo". La tradizione, i racconti, l'identità cortonese, tutte queste cose che, dice Jovanotti, "mi hanno sempre fatto fantasticare". I grandi racconti popolari che forgiano una comunità, una appartenenza. Quindi l'invito a salire alla basilica dove si trova il corpo "incorrotto" o quasi "rinsecchito, ma non importa". L'augurio di un buon Santa Margherita firmato Lorenzo Cherubini, rivolto a tutti, e calato in una giornata che ha visto partecipare ai riti davanti alla penitente di Cortona una moltitudine di persone.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie