Lavoro
Immigrato e imprenditore: numeri record nell’Aretino. Un dato su tutti: negli ultimi dieci anni la percentuale di aziende guidate da persone nate all’estero è cresciuta del 40%. In Toscana solo a Grosseto il dato è più alto e raggiunge il 58%. La fotografia sull’imprenditoria immigrata in Italia è stata scattata dalla Fondazione Leone Moressa, un report che si basa sui dati Stockview-Infocamere forniti dalla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo. Un viaggio, provincia per provincia, che analizza a fondo le dinamiche di un fenomeno che sta modificando la realtà imprenditoriale: a livello nazionale, dal 2015 al 2025, il numero delle imprese guidate da cittadini nati all’estero è cresciuto del 20%, mentre quelle con al vertice imprenditori nati in Italia sono diminute del 4%.
Secondo i ricercatori della Fondazione Moressa, “l’imprenditoria immigrata rappresenta spesso la prosecuzione di un percorso di integrazione e la volontà di radicamento in Italia”. Guardando al dettaglio del dato di Arezzo, secondo quanto riferisce lo studio pubblicato, nel 2025 il numero degli imprenditori stranieri ha raggiunto quota 6.173, con una distribuzione in rapporto alla regione che tocca l’8%. Firenze, con i suoi 22.127 imprenditori stranieri, si ritaglia la percentuale più alta che arriva a sfiorare il 30% complessivo in Toscana.
A livello provinciale, la percentuale degli imprenditori nati all’estero raggiunge il 13% del totale. E se la variazione nell’ultimo decennio ha fatto registrare, come detto, un aumento del 40%, per quanto riguarda gli imprenditori italiani - facendo riferimento allo stesso arco temporale - la percentuale fa segnare un meno 12%. Insieme a quello di Massa Carrara e Pistoia è il dato più basso (con piccole variazioni decimali) tra le dieci province toscane. Scorrendo la ricerca, nel confronto con le altre realtà della nostra regione, come numero di imprenditori nati all’estero Arezzo è preceduta da Firenze, Prato e Pisa. Per quanto riguarda, invece, l’incidenza sul totale delle varie realtà imprenditoriali provinciali, le percentuali più alte rispetto a quella aretina (13,2), vengono registrate a Prato (28%, primato in Italia), Firenze (16,3), Pistoia (14,1) e Pisa (13,5).
Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola lunedì 23 febbraio 2026
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