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Arezzo

Beppe Angiolini Sugar candidato, il centrodestra che crede in lui e l'effetto curling. Lo scenario per la corsa a sindaco

Luca Serafini

23 Febbraio 2026, 08:35

Beppe Angiolini

Beppe Angiolini Sugar

Come la pietra lanciata sulla “casa” del curling, l’autocandidatura di Beppe Angiolini Sugar potrebbe spazzare via dal ghiaccio pre elettorale gli altri nomi che il centrodestra cercava di avvicinare alla “casa”, intesa come bersaglio dello sport olimpico. Sì, a 90 giorni dal voto (24 e 25 maggio quindi probabile ballottaggio 7 e 8 giugno), al di là dell’effetto “wow!” generale, sembra avere buoni margini di riuscita l’idea di convergere sul principe della moda da parte della coalizione che ha governato Arezzo dal 2015 in poi con Alessandro Ghinelli sindaco. Avvicinamento in corso. Può funzionare.

Alle 17 di oggi, in piazza Grande, sotto le Logge del Vasari ne sapremo comunque di più. Ma i movimenti e le riflessioni sono già in corso nei partiti dell’alleanza. Con Angiolini che corrisponde a quell’idea di discontinuità forte che Fratelli d’Italia e ampi settori del centrodestra ponevano come base.

Svanito nella tornata delle elezioni regionali il nome di Gabriele Veneri, è stata tentata la strada che portava a Domenico Giani, ex angelo custode del Papa e presidente nazionale delle Misericordie; quindi evaporata la prospettiva sull’avvocato Piero Melani Graverini; infine si è complicata dopo lungo temporeggiamento quella verso Marcello Comanducci, inscindibile - troppo, per alcuni - con Gianfrancesco Gamurrini.

Mentre Lucia Tanti, pilastro amministrativo, paga lo scotto dell’essere troppo omogenea all’amministrazione Ghinelli e questo la rende fragile per il progetto del cambiamento. Ma la rilancia, solidamente, in caso di vittoria, verso la prestigiosa presidenza del consiglio comunale, come espressione istituzionale del fronte centrista così importante per la coalizione.

Ecco allora Sugar, sceso in campo con una lettera di cuore e visione che ricorda quella di Silvio Berlusconi (gennaio 1994) e che nel campo di Arezzo, fin qui povero di vere novità, ha un effetto dirompente.

Ampi settori della vita cittadina e anche centri di potere sono favorevoli a sostenerlo.

Chi sono, nome e cognome, coloro che con le scope spazzano il ghiaccio, per tornare al curling, per far filare la “pietra” di Sugar? Questione di poco e lo sapremo, non mancheranno sorprese. Si parla di possibili colpi di scena, con travasi di personaggi dai tradizionali campi politici.

Intanto dalle dichiarazioni di ammirazione e da segnali nel centrodestra, par di cogliere - questo il punto - l’orientamento a sostenere Sugar.

Se e come sarà conciliabile con le esigenze dei partiti e i loro simboli si vedrà. A meno che la forza di Angiolini non sia tale da farne a meno.

Non è casuale, poi, che l’annuncio dell’imprenditore del look Beppe Angiolini sia giunto a ruota della scelta del Pd, dove la prova di muscoli di Vincenzo Ceccarelli - amministratore di razza ma per molti fin troppo legato alla politica tradizionale - ha scontentato in diversi. L’alambicco del campo largo, con i suoi percorsi di condivisione e scontro, sta ancora sbuffando per arrivare al distillato finale, con i partiti che rilanciano le proprie candidature alternative, da Stefano Tenti a Francesco Romizi.

La porta mai veramente aperta tra le stanze dei dem e di Marco Donati per mettere in campo uno schieramento più performante e ragionevole, alla luce ora anche delle recenti novità, l'accordo mai siglato, con primarie o senza, può complicare ulteriormente i propositi del centrosinistra di riprendere palazzo Cavallo.

Quanto a Donati e alla squadra di liste civiche e politiche che lo appoggiano, chissà che dagli smottamenti in corso non tragga beneficio per ulteriori aggregazioni.

Nell’arena aretina dove i big giocano la fase cruciale delle candidature, si muove intanto Michele Menchetti con la Lista Indipendente per Arezzo e altre iniziative non sono escluse. La frammentazione dovrebbe produrre, salvo colpi di scena, il secondo turno elettorale per la scelta del sindaco.

Nel frattempo la "pietra" di granito (stone) lanciata da Beppe Angiolini Sugar - imprenditore con origini non propriamente a destra, anzi - ha già fatto largo, e a breve la traiettoria sarà ancora più leggibile.

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