La città perde uno dei suoi volti più familiari e amati. A 86 anni si è spento Benito Rossi, figura storica della vita quotidiana di Cortona (Arezzo) uomo gentile e garbato che per decenni ha accompagnato con il suo sorriso le giornate di residenti e visitatori.
Benito se n'è andato il 23 febbraio, in punta di piedi, proprio come ha sempre vissuto. Una discrezione naturale, la sua, che non gli ha mai impedito però di lasciare un segno profondo nella comunità.
Aveva iniziato come cameriere in uno dei ristoranti più “in” della città, per poi diventare barista nello storico Bar Signorelli, nel cuore del centro storico, dove negli anni Ottanta e Novanta, il sabato mattina, potevi trovarvi numerosi Vip fra cui Francois Mitterrand. Dietro quel bancone non c'era soltanto un professionista attento e preparato, ma un uomo capace di trasformare un semplice caffè in un momento di condivisione. Con una battuta pronta, una parola gentile, uno sguardo attento, Benito sapeva far sentire tutti a casa.
Era una persona “di altri tempi”, come molti oggi lo ricordano: elegante nei modi, rispettoso, profondamente legato alla sua città. Anche dopo il trasferimento a Fratta di Cortona, negli ultimi anni, non aveva mai reciso quel filo invisibile che lo univa al centro storico. Ogni mattina, insieme all'amata moglie Marsilia, tornava a Cortona per la colazione e per incontrare gli amici di sempre. Un rito semplice, ma carico di significato, che racconta tutto il suo amore per la comunità.
Lascia i figli Roberto e Rosita, ai quali si stringe l'affetto di quanti hanno condiviso con lui un sorriso, una chiacchiera, un momento di quotidianità diventato ricordo prezioso.
Le esequie si terranno il 25 febbraio, alle ore 10, presso il Duomo di Cortona.
Con Benito Rossi Cortona non perde soltanto un barista storico, ma un pezzo della propria memoria collettiva. E in quella memoria, fatta di gesti semplici e autentici, il suo sorriso continuerà a vivere.