Arezzo
Beppe Angiolini Sugar con Manuela Pisaniello e Pasquale Giuseppe Macrì
Beppe Sugar Angiolini, sceso in campo come civico per la guida di Arezzo, sta per ricevere il sostegno del centrodestra. Il dado è tratto, almeno così emerge. Non ci sono comunicazioni ufficiali, ma dal direttivo di Fratelli d'Italia di Arezzo riunitosi martedì sera 24 febbraio, sarebbe uscito l'orientamento a favore della candidatura dell'imprenditore della moda.
Prossimi passaggi saranno il confronto in coalizione con Forza Italia, Lega, civici dell'area di Alessandro Ghinelli - Lucia Tanti e Noi Moderati, che fin da sabato 21 febbraio - giorno dell'annuncio a sorpresa di Sugar - hanno avuto reazioni non contrarie. Ora arriva l'indicazione chiara del partito di Giorgia Meloni, perno dell'alleanza che governa la città. E quindi si aprirà il confronto sui programmi con Mister Look, che in questi giorni sta facendo incetta di endorsment, incoraggiamenti e cuoricini sui social, anche da parte di Lorenzo Cherubini Jovanotti.
Per quanto manchino dichiarazioni ufficiali, il direttivo di Fratelli d'Italia avrebbe valutato quella di Beppe Sugar Angiolini come la "soluzione vincente", una proposta innovativa e attrattiva che "va oltre il centrodestra, nell'ottica di connotare l'alleanza di governo come una società politica aperta". Viene rimarcata la contrapposizione con una sinistra che, secondo FdI, è una "società politica chiusa con l'obiettivo di recuperare il potere perduto".
Di Angiolini Sugar viene sottolineato il fatto che è un imprenditore, che "rappresenta al novanta per cento molte caratteristiche in cui non può non riconoscersi il centrodestra". Il progetto per le amministrative del 2026, secondo l'interpretazione che pare emergere da FdI, è quello di "arricchire la coalizione con presenze di cattolici, liberali e laico riformisti" intercettando filoni di pensiero che "appartengono alla tradizione più virtuosa della città di Arezzo".
Dietro a Sugar si muove un mondo che in parte proviene da ambienti della stessa sinistra di governo aretina (Pasquale Giuseppe Macrì ex assessore), del riformismo dem (Manuela Pisaniello che ha restituito la tessera del Pd), professioni, cultura e ambienti influenti della città (condivide il progetto anche l'avvocato Luca Fanfani).
Ai lavori della direzione di Fratelli d'Italia era presente anche il coordinatore regionale di FdI, Michelotti, e il commissario provinciale Simona Petrucci. Non è mancato chi ha chiesto che in una tale prospettiva non venga comunque sminuita la rappresentanza forte del partito.
Si apre ora il confronto, entro la settimana, nel centrodestra per giungere alla soluzione finale. "Rompere gli schemi" come annunciato dalla lista di Sugar, è una prospettiva che piace a Fratelli d'Italia, che lavora, a sentire ciò che filtra dal direttivo, ad un orizzonte non ideologico ma programmatico.
Quanto al dialogo che era aperto con Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini, l'obiettivo è quello che "possano concorrere alla vittoria del centrodestra". Ma dopo l'epilogo non positivo della trattativa e dopo la riunione dei due ex assessori con il loro folto gruppo di cittadini di riferimento, la ricucitura è abbastanza laboriosa.
Intanto nel campo largo, incassato il colpo della novità rappresentata da Sugar, con possibile emorragia di voti, si sta rivalutando la situazione. Il bivio è se procedere a testa bassa con scelte frutto di un metodo partecipativo ma forse superato, o trovare un guizzo innovativo per non consegnare le chiavi della città e stare in partita, magari giocando in contropiede. Ultimo tentativo in atto sarebbe un'intesa tra Vincenzo Ceccarelli (Pd) e Marco Donati (Scelgo Arezzo e coalizione civica), con patto virtuoso.
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