Giovedì 26 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Cultura in lutto

Addio alla storica dell'arte Paola Refice

Il suo impegno per i Musei dell'Aretino e la Fondazione Piero della Francesca. Il cordoglio

Sara Polvani

26 Febbraio 2026, 20:53

Addio alla storica dell'arte Paola Refice

Addio a Paola Refice. La storica dell’arte e dirigente del Ministero della Cultura, che per oltre vent’anni è stata punto di riferimento nella tutela del patrimonio dell’Aretino, è scomparsa all’età di 69 anni.

Nata a Roma, residente dal 1998 ad Arezzo e poi dal 2008 a Monte San Savino, Paola Refice si era laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico nel 1979 all’Università La Sapienza di Roma. Figura di primo piano della Soprintendenza, fino al 2015 ha diretto i Musei statali del territorio, tra cui il Museo nazionale d’arte medievale e moderna e Casa Vasari ad Arezzo, il Museo statale di Palazzo Taglieschi ad Anghiari e il sito museale della Cappella Bacci con gli affreschi di Piero della Francesca. Ha ideato e curato l’applicazione del biglietto unico tra i vari Musei statali di Arezzo e la realizzazione di analoghe iniziative di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Risiedeva a Dreini, vicino a Gargonza. “Era una presenza discreta. Ricordo di averla vista partecipare a diversi incontri sull’arte e la cultura”, ricorda con commozione il sindaco di Monte San Savino, Gianni Bennati. Nell’auditorium di Palazzo Galletti, nel maggio scorso, Paola Refice aveva presentato il suo libro “Giorgio Vasari. Pittore architetto e scrittore”. Dal 2008 al 2015 aveva presieduto la Fondazione Piero della Francesca di Sansepolcro, promuovendo iniziative di studio e valorizzazione dedicate al maestro rinascimentale e rafforzando il ruolo della città come centro di riferimento per gli studi pierfrancescani. “La notizia della scomparsa di Paola Refice – dichiarano dal Comune di Sansepolcro e dalla Fondazione Piero della Francesca presieduta da Francesca Chieli – è un duro colpo alla storia dell’arte del nostro territorio”.

Proprio alla tutela delle opere di Piero della Francesca è legata una parte significativa del suo impegno. Nel corso della carriera aveva seguito numerosi restauri, tra i quali, oltre quello della Resurrezione, quello del Polittico della Misericordia, e aveva curato mostre e progetti di valorizzazione in tutto il territorio aretino e in Valtiberina. Aveva inoltre insegnato alla Scuola di Specializzazione della Sapienza e per molti anni nella sede di Arezzo della Università di Siena. Nel 2018 era stata anche nominata Dirigente storico dell’arte e nel 2019 Direttore della Soprintendenza di Frosinone, Latina e Rieti.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie