Arezzo
Vincenzo Ceccarelli
Il centrosinistra di Arezzo non ha ancora reso ufficiale la candidatura a sindaco di Vincenzo Ceccarelli, ex consigliere regionale, amministratore pubblico di lungo corso. La riunione del campo largo iniziata alle 21 di giovedì 26 febbraio e proseguita fin dopo le 23 si sarebbe conclusa con la necessità di un supplemento di riflessione, fino al tardo pomeriggio di oggi, venerdì 27 febbraio, quando ogni indugio dovrebbe essere rotto con il nome della figura sulla quale puntare.
Negli ultimi giorni, dopo che la discesa in campo di Beppe Angiolini Sugar ha scompaginato il quadro, con smottamento nello stesso Pd verso un progetto innovativo e "senza schemi", era stato tentato un confronto tra Ceccarelli - indicato dal Pd come candidato - e Marco Donati, leader della coalizione civica esterna alla coalizione. Per unire le forze altrimenti esposte ad erosione. Ma il lavoro dei pontieri tra le due aree non era riuscito e si è parlato della non disponibilità di Ceccarelli a fare un passo di lato per convergere su Donati. La necessità di un racconto nuovo nel Pd e nel centrosinistra viene sollecitata fino all'ultimo da molti, coloro che temono in un impatto negativo tra gli elettori di una proposta che venga percepita come antica, legata alla vecchia politica, poco capace di suscitare entusiasmi.
Internamente alla coalizione erano poi emerse le proposte su Stefano Tenti e Francesco Romizi. Pare da escludere che venga meno l'intesa tra Pd, M5s, Avs, Arezzo 2020, Italia viva, Casa riformista, tenuti insieme da un quadro nazionale che li lega assieme. Il fatto che giovedì sera non si sia arrivati alla sintesi finale, può essere variamente interpretato, di sicuro la situazione è complicata per i progressisti, anche se la corsa autonoma di Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini, concretizzata nelle ultime ore, crea qualche problema al centrodestra frammentando un certo mondo.
A proposito di centrodestra, manca ancora pure qui l'ufficialità: che Giuseppe Angiolini Sugar sia il candidato della coalizione ancora non è stato sancito. Nelle ultime ore oltre all'annuncio di Comanducci - Gamurrini, c'è stato l'annuncio della lista dell'avvocato Piero Melani Graverini. Sia Comanducci che Graverini erano stati valutati come potenziali candidati, poi sfumati. Comanducci perché gli è stato preferito da Fratelli d'Italia, Sugar; Graverini perché alla fine declinò l'invito e disse comunque di essere onorato e pronto a dare una mano. Ora ecco la lista, senza ovviamente indicare in appoggio a chi (Sugar, appunto non è ancora ufficializzato dal centrodestra) anche se da Roma arrivano spifferi che ai livelli nazionali c'è chi preferirebbe l'avvocato come candidato sindaco piuttosto che l'imprenditore della moda.
Sempre nel centrodestra si registrano i diffusi maldipancia nell'ambito della squadra di governo che ha lavorato intorno al sindaco Alessandro Ghinelli. Lucida e perentoria l'analisi di Lucia Tanti delle ultime ore, con invito alla compattezza. Ma il racconto nuovo che si sta mettendo in campo, come discontinuità, sembra affermare che la giunta uscente abbia disatteso le aspettative. E rischiano di finire in un cono d'ombra gli interpreti di questa stagione, nel nuovo assetto che si delinea con lo sconvolgimento trasversale guidato da Sugar, che poggia su pezzi influenti di città, mondo radical chic, sinistra riformista, borghesia, professioni, cultura. Il progetto di Pasquale Giuseppe Macrì che ha trovato sponda in Fratelli d'Italia.
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