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Calcio serie C

Vai Arezzo facci cantare: ottomila voci al Comunale, con il Ravenna (17.30) per avvicinare il sogno B

Così in campo. Oggi un numero speciale del Corriere di Arezzo con otto pagine sulla partita top

Riccardo Buffetti

01 Marzo 2026, 07:41

Arezzo

Arezzo, domenica top

Ottomila voci. Ma non sarà l'Ariston di Sanremo. Bensì il Comunale, questo pomeriggio. “Fai rumore”, per citare il brano con cui Diodato ha lasciato il segno al Festival qualche anno fa. E oggi quel rumore non sarà musica. Sarà una città intera. Unita per un obiettivo, sempre più concreto: spingere l'Arezzo a battere il Ravenna. In palio c'è la serie B, anche se non ancora aritmetica. Alle 17.30 il palco diventerà il manto verde del Comunale. Novanta minuti che indirizzeranno una stagione e il futuro dei due club. Finalmente l'attesa è finita: i cancelli si apriranno alle 15.45 per consentire l'afflusso in sicurezza di quasi ottomila spettatori. Numeri che riportano lo stadio di Arezzo in un'atmosfera d'altri tempi.

Pensare che giocheremo con tutte queste persone è una grande soddisfazione - ha spiegato ieri nella consueta conferenza stampa pre-partita il tecnico amaranto Cristian Bucchi - Mi auguro che lo stadio pieno sia un grande incentivo emotivo. Ho detto ai ragazzi di godersela: se la sono costruita loro”. Sono sette i punti di vantaggio del Cavallino (62) sui ravennati (55) quando alla fine del campionato mancano dieci partite per l'Arezzo e nove per il Ravenna che nell'ultimo turno avrebbe dovuto affrontare il Rimini.

Un dato che potrebbe portare la pressione più sugli ospiti, anche se Bucchi ha un altro punto di vista: “Per la classifica di oggi, il Ravenna non ha nulla da perdere. Verranno a giocarsela, ma lo faremo anche noi. La matematica non è ancora vicina e ci sono tante partite alla fine. Sarà, però, sicuramente una gara bellissima, tra la prima e la seconda, in una grande cornice. Ma non è decisiva. Affronteremo in otto giorni anche Ternana e Campobasso. Tutte difficili. Per questo, pensiamo alla partita secca: una alla volta”. L'Arezzo viaggia in positivo da dieci giornate e non prende gol da quasi due mesi. Segno della solidità del gruppo. C'è anche un filo personale che lega le due panchine. Bucchi ritrova Andrea Mandorlini - che ha sempre vinto nei confronti contro il Cavallino (altro tabù da sfatare) -, che lo volle a Siena da calciatore. “Mi dispiace non ritrovare Marchionni, ma mi fa piacere rivedere Andrea. E' un allenatore navigatissimo, abituato a competere a questi livelli. Avrà preparato la gara con cura. Al suo arrivo ha dato solidità e sta sfruttando al meglio il gruppo che ha trovato”.

La partita - sottolinea l'allenatore dell'Arezzo - vivrà di tanti momenti. I duelli saranno decisivi. E anche gli episodi, che dobbiamo portare dalla nostra parte”.

Buone notizie arrivano dall'infermeria amaranto. “Guccione sta bene e ci sarà, si è trattato solo di un fastidio - spiega Bucchi - Viviani andrà in panchina, non è ancora in forma ma pronto a dare il suo contributo. Per il suo ingresso, abbiamo dovuto scegliere la nuova lista dei 23: rimane fuori Perrotta, con rammarico. Mawuli ci sarà ma non verrà rischiato”.

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