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Arezzo

Fiera Antiquaria con più espositori ma con un altro furto: telo tagliato e merce asportata. Secondo caso in due edizioni

Alla soddisfazione per la crescita dell'evento si contrappone il fastidio per il nuovo raid, stavolta in piazza Grande

Alessandro Bindi

02 Marzo 2026, 07:26

Fiera Antiquaria

Fiera Antiquaria

Ancora un raid alla Fiera Antiquaria. Edizione di marzo da record, con presenze da guinness di espositori e buon afflusso di visitatori, ma preoccupano i furti tra gli stand. Ancora un colpo è stato messo a segno tra i banchi. Teli tagliati e oggetti sottratti nel cuore dell'antiquaria. È stato un risveglio amaro per un operatore di piazza Grande che ha subito il colpo la notte tra sabato e domenica. È il secondo in due edizioni messo a segno nel circuito. A febbraio erano stati sottratti gioielli e orologi da un banco di via Guido Monaco. Atti che fanno male al mercato più antico e famoso d'Italia. Danneggiata anche l'immagine della Fiera Antiquaria oltre naturalmente alle tasche dei principali protagonisti finiti nel mirino dei malviventi. E pensare che è stato un bilancio positivo quello dell'edizione di marzo che ha visto salire a 238 il numero degli espositori scesi per le strade di Arezzo. "Ben 25 in più rispetto alle presenze del marzo 2025" commenta l'assessore Simone Chierici.

"Nel dettaglio sono 205 i titolari. Analizzando i dati emerge che ad oggi sono stati 70 spuntisti quelli che si sono affacciati alla nostra fiera negli ultimi dodici mesi. Esattamente il 40% in più rispetto a quelli dell'anno precedente. Un aumento che testimonia l'interesse degli espositori che in un numero considerevole continuano ad affacciarsi nella piazza aretina". "205 titolari, 70 spuntisti contro i 52 dell'anno precedente" puntualizza Chierici "che rappresentano un aumento del 40% sono dati che testimoniano un interesse che regge anche la concomitanza e la concorrenza del Mercante in fiera di Parma in partenza nei prossimi giorni".

A creare dibattito tra i protagonisti, facendo scendere in secondo piano l'affluenza di espositori e anche di visitatori è però il raid. Gli stand presi di mira dai ladruncoli che hanno rubato merce ma anche danneggiato i teli degli operatori posizionati per chiudere le bancarelle e mettere al riparo gli oggetti, iniziano infatti ad essere una costante. Per l'edizione di febbraio colpito un banco in via Guido Monaco. Per quella di marzo un collega in piazza Grande dove è stata sottratta merce per un valore di qualche centinaia di euro. Adesso quindi la preoccupazione è che il circuito di banchi sia troppo vulnerabile. In due edizioni consecutive i ladri hanno rubato oggetti e il timore è che mettere a segno colpi alla Fiera Antiquaria possa diventare un'abitudine. Resta quindi da affrontare il tema sicurezza tra i banchi soprattutto durante la pausa notturna tra il sabato e la domenica.

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