Mercoledì 04 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

IL CASO

Il Tar decide sul concorso per il nuovo comandante Pm. Cosa succede se viene annullato

Giovedì 5 marzo la sentenza. C'è anche un esposto di Michele Menchetti

Francesca Muzzi

04 Marzo 2026, 06:53

Polizia Locale

Domani, giovedì 5 marzo, il verdetto del Tar

Sono 23 i candidati che hanno superato le prove scritte al concorso da comandante della polizia locale. Da lunedì 9 marzo cominciano le prove orali.

Ma prima di questa tappa che segna la fine del percorso, c’è il ricorso al Tar. Giovedì 5 marzo, il Tar decide nel merito. E dunque se annullare il concorso o se portarlo fino in fondo.

Ma non c’è solo il giudizio del Tar. C’è anche il ricorso alla Corte dei Conti che ha presentato il consigliere comunale e candidato a sindaco Michele Menchetti, con la Lista Indipendente Per Arezzo.

“Sul bando per il concorso da Dirigente Comandante della Municipale di Arezzo intervenga al più presto la Commissione di controllo e garanzia”, dice Menchetti che, come detto, ha inviato un esposto alla Corte dei Conti e all’Anac (Autorità anticorruzione) e anche lui punta il dito “sui tempi di pubblicazione del bando e sui requisiti di partecipazione richiesti” definiti “troppo generici”.

“Un ruolo importante – dice Menchetti - quello del Comandante della polizia locale in un momento in cui il tema sicurezza è tra i punti cardini del programma del candidato sindaco”.

Regolamento comunale alla mano, Menchetti chiarisce: “Il testo prevede che il Comandante debba essere persona ‘di comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati e alla complessità fisica, socio economica e organizzativa del Comune di Arezzo’”.

Per Menchetti, è importante tornare anche “sulla nomina dei membri della Commissione giudicatrice creata per valutare i candidati, persone che devono essere esperte in materia di Polizia locale, Polizia stradale e Sicurezza. Una questione di trasparenza soprattutto verso i cittadini che tra pochi mesi si recheranno alle urne per le elezioni amministrative”, conclude Menchetti.

E dunque che cosa succede se il concorso dovesse fermarsi? A quel punto, domanda, l’incarico passerebbe al vice comandante Massimo Milloni, considerato che il comandante Aldo Poponcini andrà in pensione il prossimo 16 marzo? Dovrebbe essere il sindaco a decidere in questo caso tramite un provvedimento formale. Ma è anche vero che comandante e vice sono legati e nel momento in cui decade il primo, decade anche il secondo.

Una situazione più che delicata in un momento altrettanto delicato per la città e gli appuntamenti prossimi. Alcuni, vedi referendum, anche vicino.

Ma perché ci fu il ricorso al Tar? Tale procedura venne richiesta dal sindacato Csa Regioni Autonomie Locali Coordinamento Provinciale di Arezzo in quanto - sostiene - “Il bando pubblicato dal Comune di Arezzo non prevede, quale requisito di partecipazione, l’esperienza specifica maturata in ambito di Polizia Locale o di altre forze di Polizia. Inoltre, alla stessa esperienza specifica non è stato attribuito un punteggio adeguato, visto che incide solo per massimo di 6 punti su un totale di 100. Il tutto in un contesto in cui lo stesso Regolamento di Polizia Municipale del Comune di Arezzo, a conferma della particolare importanza del ruolo, prevede che il Comandante debba essere persona ‘di comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati ed alla complessità fisica, socio economica ed organizzativa del Comune di Arezzo’”.

Domani dunque la prima decisione del Tar. Successivamente ci sarà anche quella della Corte dei Conti. Il tutto appeso ad un filo.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie