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Arezzo

Corsa a sindaco, scelta tra Lucia Tanti e Alberto Merelli: Forza Italia a Roma indica la vice sindaco, FdI rilancia l'assessore

Ma la decisione finale è dei livelli regionali del centrodestra. Sembra sfumato il progetto intorno ad Angiolini Sugar

Luca Serafini

04 Marzo 2026, 17:32

Tanti e Merelli

Lucia Tanti e Alberto Merelli

Candidato sindaco del centrodestra, ora il ragionamento verte sui nomi di Lucia Tanti e Alberto Merelli, vice sindaco e assessore al bilancio della giunta del sindaco uscente Alessandro Ghinelli. Mentre il progetto Sugar, auspicato da Fratelli d'Italia con appoggio dichiarato al civico che con la sua esperienza e credibilità imprenditoriale voleva rompere gli schemi, sembra infrangersi definitivamente tra le alzate di scudi dei partiti alleati e dei civici di area.

Giornata palpitante a Roma oggi, mercoledì 4 marzo, per la scelta del candidato sindaco per il capoluogo di provincia Arezzo, alle urne il 24 e 25 maggio con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno.

Le novità sono due: Forza Italia ai suoi massimi livelli, con Maurizio Gasparri presente al vertice odierno, punta su Lucia Tanti, forte anche dei risultati emersi in quattro sondaggi dai quali uscirebbe come la più performante. La vice sindaco, dunque, per il partito di Tajani è la figura giusta per la candidatura a primo cittadino.

Ma su di lei come sanno anche i muri, non c'è il consenso di Fratelli d'Italia, partito dominus della coalizione per il peso elettorale che ha. Il mantra è stato: discontinuità. In FdI nelle ultime ore, preso atto del mancato decollo dell'operazione Sugar, è tornato in auge il nome del commercialista Alberto Merelli, dal lungo percorso amministrativo, esperto della cosa pubblica, con riconoscibilità in città e in quota al partito di Giorgia Meloni. Una rinuncia alla discontinuità, quindi, ma con un amministratore vicino al partito. Il nome di Merelli era circolato in una prima fase, poi caduto in ombra, adesso sotto i riflettori.

Al primo sussurro intorno a questa proposta, Forza Italia ha alzato il disco rosso. Saranno quindi i rappresentanti di vertice dei partiti a livello regionale a raggiungere una sintesi districando la matassa. O l'uno o l'altro, par di capire. Magari con un bilanciamento nei ruoli, in caso di vittoria. E quando si dice questo si parla di presidenza del Consiglio comunale, di incarichi di peso nelle partecipate e in giunta.

Nulla ancora di deciso, grandi manovre. Ci sta tutto ma proprio tutto. In corso tattiche e strategie interne alla coalizione che punta a mantenere la guida del Comune dopo due mandati di governo. E che afferma la necessità di rimanere uniti, compatti. Mentre il centrosinistra come noto ha scelto, dopo percorso non meno tribolato, Vincenzo Ceccarelli.

Le ipotesi alternative per il centrodestra non si sarebbero concretizzate: un accordo con Marcello Comanducci non è riuscito, mentre l'avvocato Piero Melani Graverini intende limitarsi ad un appoggio e non ad una candidatura.

Di Angiolini Sugar si è detto: figura carismatica e di spicco, la cui lista civica mai effettivamente costituita con nome e simbolo, si è arenata nella politica tradizionale per l'avversione di ampi settori del centrodestra al ruolo di forte intorno a lui di collaboratori riferibili ad esperienze politiche del passato riconducibili al centrosinistra.

Se continuare in solitaria l'avventura o rinunciare è oggetto di riflessione personale da parte di Angiolini (verso il quale affetto e stima degli aretini sono immutati stando a quanto si percepisce) alla luce di una presa d'atto della situazione, che genera delusione o amarezza, che dir si voglia, per quella che in area Sugar viene definita occasione persa.

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