Strutture ricettive
Catiuscia Fei (Confcommercio)
Sanzioni da oltre mille euro notificate dalla Polizia municipale di Arezzo alle strutture ricettive per la mancata esposizione del Cin (Codice identificativo nazionale) sulle piattaforme online: Confcommercio Firenze-Arezzo denuncia una situazione che sta creando forte preoccupazione tra gli operatori del settore turistico del territorio.
“Stanno facendo multe a tappeto. Il problema è evidente – spiega Catiuscia Fei, direttore aggiunto di Confcommercio Firenze-Arezzo – gli imprenditori stanno ricevendo sanzioni per qualcosa che non dipende da loro. Le strutture hanno comunicato il Cin alle piattaforme, come previsto dalla normativa, ma non hanno alcun accesso ai sistemi informatici che gestiscono la pubblicazione degli annunci e quindi non possono intervenire direttamente sui portali per verificarne o modificarne l’esposizione”.
Negli ultimi giorni numerose imprese hanno infatti ricevuto verbali per la mancata indicazione del codice sugli annunci pubblicati su portali di prenotazione e piattaforme digitali. Secondo Confcommercio si tratta di sanzioni ingiuste, perché gli operatori hanno adempiuto agli obblighi previsti comunicando il codice identificativo nazionale. “Non c’è un albergo ad Arezzo che non abbia ricevuto questo verbale, sono almeno 16 le strutture sanzionate ma potrebbero essere molte di più”, aggiunge Laura Lodone, responsabile Area turismo di Confcommercio Toscana e Arezzo.
“Rimane il fatto che si parla di verbali che superano il migliaio di euro, sono sanzioni illegittime: se il datore di lavoro invia il Cin alla piattaforma e se questa non lo pubblica sull’annuncio. Non è accettabile – prosegue Fei – che le responsabilità vengano scaricate sugli imprenditori quando la gestione tecnica delle piattaforme è affidata a società esterne. Le nostre imprese rispettano le regole, comunicano i codici richiesti e contribuiscono ogni giorno all’economia turistica della città”.
Confcommercio ha scritto al Comune di Arezzo più di un mese fa chiedendo chiarimenti sulla gestione delle verifiche e sull’emissione delle sanzioni, sollecitando lo stop ai provvedimenti, spiegazioni sulle procedure adottate e la verifica delle multe già emesse: “Abbiamo inviato una richiesta formale all’amministrazione – conclude Fei – perché si faccia chiarezza su una situazione che sta penalizzando chi opera nel rispetto delle norme. Le regole devono essere applicate con equilibrio e buon senso, senza trasformarsi in una penalizzazione per le imprese che lavorano correttamente. Adesso aspettiamo delle risposte.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy