Arezzo
Grande fermento civico verso il voto
Sarà anche una bella sfida tra civici e partiti quella del 24 e 25 maggio. Sì, nel centrodestra che si compatta intorno al candidato sindaco Marcello Comanducci, la prossima competizione elettorale innesca anche una virtuosa gara interna tra le liste con i simboli ufficiali dei partiti politici nazionali, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, e le varie liste che scaldano i motori, messe in piedi da pezzi di società aretina sensibili alla pubblica amministrazione.
Il rapporto di forza che uscirà dalle urne, in caso di vittoria, determinerà la composizione del consiglio comunale, il peso nelle rappresentanze di giunta e nei ruoli.
Allora proviamo a fare una mappa. Questa sera giovedì 12 marzo all'Hotel Continentale è in programma l'assemblea della base civica che si muove intorno a Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini. La designazione a candidato sindaco del centrodestra per il dopo Ghinelli, con fiducia riposta su Comanducci, va condivisa e analizzata dall'associazione. Un passaggio chiave, questo, prima di impostare in modo operativo la campagna elettorale. La forza di questa nuova componente civica nuova è da verificare, di sicuro partirebbe forte per essere il "partito del candidato sindaco".
Ma nel centrodestra è molto forte la spinta propulsiva di tutta quell'area civica, centrista, che ha in Lucia Tanti il suo perno e che in dieci anni di governo ha ricoperto spazi e portato un contributo attivo all'amministrazione. Un'area civico centrista di centrodestra che tiene insieme più realtà anche associative cattoliche e che si riferiscono al vice sindaco uscente. Il nucleo è costituito da Ora (Officina rilancio Arezzo) ma si sta allargando nell'ottica di creare un blocco centrista che rafforzi la parte moderata del centrodestra in dialogo con Arezzo al Centro e Forza Italia. La formula deve essere definita e l'obiettivo è quello di avere più spazio possibile in consiglio comunale.
Arezzo al Centro sta lavorando intensamente intorno alla figura dell'avvocato Piero Melani Graverini, che ne sarà il capolista con nome nel simbolo. Una realtà, questa, che ha in Alessio Alterini, Paolo Laurita e Giuseppe Matteucci i promotori, ma che sta coagulando figure della società civile e delle professioni. Graverini dunque la punta di diamante, colui che ad un certo punto poteva essere il candidato sindaco, indicato da Fratelli d'Italia, ma che dopo riflessione declinò l'invito mettendosi comunque a disposizione. Graverini era al tavolo dell'accordo su Comanducci.
"Arezzo al Centro è già al lavoro in vista delle prossime elezioni comunali. Stiamo costruendo una lista civica dal forte impatto innovativo, fatta di persone competenti, radicate nel territorio e con una grande voglia di lavorare per il bene della nostra città. Il nostro obiettivo è portare energie nuove, idee concrete e uno spirito civico autentico dentro Palazzo Cavallo. A guidare la nostra lista sarà Piero Melani Graverini, una figura capace di rappresentare serietà, impegno e visione per il futuro di Arezzo. Nei prossimi giorni presenteremo proposte, squadra e progetto per una città più dinamica, più vicina ai cittadini e più coraggiosa nelle scelte. Arezzo merita di più. E noi ci siamo."
E negli altri schieramenti? Lavori in corso. Nel centrosinistra che presenta Vincenzo Ceccarelli come candidato sindaco, almeno per ora lo schema sembra sovrapporsi a quello del campo largo nazionale e regionale declinato all'aretina, con Pd, Movimento 5 stelle, Avs, Arezzo 2020, Italia Viva, Casa riformista.
È tutta civica la spinta intorno a Marco Donati, con Azione e + Europa. Nel fine settimana il Festival dell'Innovazione attende le civiche di Donati che sull'onda di sondaggi favorevoli, dopo il mancato accordo con i progressisti di Ceccarelli, gioca una partita volta al sorpasso per accedere al ballottaggio.
Esterna ai partiti è la lista Indipendente di Michele Menchetti, quindi iper civica. Infine, formata da espressioni dell'ultra sinistra presenti nella popolazione quella del progetto Alternativa Comune che spinge per partecipazione, democrazia radicale e cura della comunità.
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